Pellegrinaggio a Polsi: venerdì un viaggio di fede e tradizione

Il pellegrinaggio giubilare verso il Santuario della Madonna della Montagna di Polsi torna a richiamare fede, tradizione e comunità. Venerdì 28 novembre le parrocchie di Ardore, Ciminà e Sant’Ilario dello Ionio si metteranno in cammino per un momento di raccoglimento spirituale molto sentito nel territorio. L’iniziativa rappresenta una delle più antiche e partecipate espressioni di devozione mariana della Locride, capace di unire generazioni diverse in un’unica esperienza di preghiera e condivisione.
La giornata prenderà avvio con la partenza in pullman dai due punti stabiliti: la Chiesa del Sacro Cuore a Sant’Ilario dello Ionio alle 15:30 e la stazione di Marina di Ardore alle 15:40. Una volta giunti a San Luca, alle 16:30 i pellegrini si ritroveranno in piazza per dare inizio al cammino verso il santuario. Il percorso, breve ma significativo, vuole richiamare il valore del pellegrinaggio come gesto di fede e rinnovamento interiore, un momento che permette ai partecipanti di avvicinarsi alla Madonna non solo fisicamente, ma soprattutto spiritualmente.
Alle 17:00 è prevista la recita del Santo Rosario, accompagnata dalla presenza di sacerdoti disponibili per le confessioni. Questo tempo di silenzio e preghiera prepara alla celebrazione conclusiva della giornata: la Santa Messa delle 18:00, che rappresenta il culmine del pellegrinaggio. La liturgia sarà il momento centrale dell’incontro, occasione per affidare intenzioni personali, ringraziare e riscoprire il senso profondo della comunità cristiana.
La partecipazione è aperta a tutti, con un contributo simbolico di 10 euro per il pullman. Per informazioni sono disponibili i referenti delle comunità parrocchiali, pronti ad accompagnare i fedeli nell’organizzazione e nella preparazione al viaggio.
Il pellegrinaggio a Polsi rimane un appuntamento capace di rafforzare il senso di appartenenza e di fede, un ponte tra passato e presente che continua a unire la Riviera dei Gelsomini ai luoghi più simbolici della spiritualità calabrese. Una tradizione che resiste, accoglie e rinnova, ricordando quanto il cammino, fisico e interiore, resti al centro dell’esperienza cristiana.



