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A Siderno un viaggio tra storia, cultura e arte con Borghinfiore 2025

La valorizzazione dei borghi ritorna al centro del dibattito culturale della Locride con l’edizione 2025 di Borghinfiore, in programma il 29 novembre alle ore 17 nella Sala Consiliare del Comune di Siderno. Un appuntamento che mette insieme riflessione, progettualità e riconoscimenti, con l’obiettivo di rafforzare il legame fra identità territoriale e futuro dei centri storici.
Il tema scelto per quest’anno, Il fascino dei borghi tra storia, cultura e arte, offre una chiave di lettura ampia e stimolante per comprendere come il patrimonio dei piccoli centri rappresenti non solo memoria, ma anche risorsa strategica per nuove forme di sviluppo.
La manifestazione sarà aperta dai saluti istituzionali di Maria Caterina Aiello, presidente del Sidus Club, e di Maria Teresa Fragomeni, sindaco di Siderno. Seguirà l’introduzione di Anna Maria Ferraro Macrì, coordinatrice del progetto Borghinfiore, che illustrerà il percorso culturale che sostiene l’iniziativa.
Il programma degli interventi propone un confronto ricco di spunti. Consolato Maurizio Diano affronterà il tema Borghiitudine, salvezza o dannazione?, riflettendo sulle potenzialità e sulle fragilità dei piccoli centri. Umberto Panetta analizzerà invece “strategie e opportunità per il futuro dei centri storici”, con uno sguardo rivolto alla pianificazione, alle politiche urbane e ai modelli di rigenerazione. A seguire, Maria Caterina Mammola offrirà un contributo di approfondimento con un commento al video dedicato all’identità dei borghi.
Uno dei momenti più attesi sarà la Cerimonia di Assegnazione dei Premi Borghinfiore, Archeoinfiore, Gustoinfiore e Sole d’Argento, riconoscimenti che celebrano progetti, realtà e personalità impegnate nella tutela e nella promozione dei borghi e dei loro patrimoni materiali e immateriali.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Siderno, si conferma un tassello fondamentale nel percorso di valorizzazione culturale del territorio, invitando la comunità a riscoprire la ricchezza dei propri luoghi e a immaginare insieme nuove possibilità di crescita attraverso la bellezza, la cura e la memoria.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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