Ars et Caritas: inaugurata a Bovalino la mostra che esalta arte e solidarietà

La terza edizione di Ars et Caritas ha aperto ufficialmente le sue porte lo scorso 29 novembre, inaugurando a Bovalino una mostra d’arte che unisce creatività e solidarietà in un percorso espositivo che resterà visitabile fino al 21 dicembre. L’iniziativa, ospitata nei locali di Pubbliservice in Corso Umberto I, 199/A, si conferma come uno degli appuntamenti culturali più significativi del periodo pre-natalizio, capace di coinvolgere artisti, appassionati e cittadini in un’esperienza che va oltre il semplice incontro con l’arte.
Il valore culturale della mostra emerge dalla ricchezza e dalla varietà degli artisti presenti, che portano in esposizione linguaggi, sensibilità e percorsi differenti. Tra i partecipanti figurano Marcello Balistrieri, Calogero Barba, Caterina Ciuffetelli, Epeo, Gabriele Genchi, Fiorentina Giannotta, Demetrio Giuffrè, Mimmo Legato, Ruggero Maggi, Giovanna Modaffari, Luca Perna, Gaetano Russo, Rossella Taffa, Sonia Talarico, Vincenzo Trapasso e Roberto Vignoli. La curatela dell’esposizione è affidata a Ghislain Mayaud, che ha composto un dialogo visivo capace di mettere in relazione stili e poetiche provenienti da diverse esperienze artistiche.
La manifestazione, organizzata da Orizzonte7 – APS con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, guarda all’arte come strumento di condivisione e di crescita collettiva. L’iniziativa, infatti, non si limita a valorizzare il talento degli artisti coinvolti, ma ribadisce il ruolo dell’arte come ponte tra persone e comunità, portando l’attenzione su temi sociali e culturali di grande attualità.
Ars et Caritas si propone anche come occasione per avvicinare il pubblico all’espressione creativa in modo accessibile e partecipato, favorendo l’incontro diretto con opere contemporanee e offrendo nuovi spunti di riflessione. La mostra rappresenta così un momento di arricchimento per il territorio, che trova nell’arte una voce capace di raccontare sensibilità, storie e visioni del presente.
Con questa terza edizione, il progetto conferma la propria maturità e la capacità di intrecciare percorsi estetici e impegno sociale, consolidandosi come un appuntamento culturale da non perdere nel panorama della Locride.




