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Via al Concorso “Locri Presepe – Natale 2025”: creatività, tradizione e comunità

La magia del Natale torna a risplendere a Locri con il concorso Locri Presepe – Natale 2025, un’iniziativa pensata per valorizzare l’arte del presepe e la capacità della comunità di raccontare la nascita di Gesù attraverso creatività, cura dei dettagli e tradizione. Il concorso è aperto a cittadini, scuole, parrocchie, enti, gruppi, rioni e associazioni, con l’obiettivo di rendere il periodo natalizio un momento condiviso di memoria, spiritualità e partecipazione.
Il tema scelto richiama lo slogan “Ogni presepe una storia. Raccontaci la tua”. Un invito a interpretare la Natività non solo come simbolo religioso, ma anche come racconto personale e familiare, capace di unire generazioni e linguaggi diversi.
Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 12:00 del 4 dicembre. Tutti gli interessati potranno accedere al regolamento completo e al modulo di adesione cliccando qui. Una modalità semplice e immediata per partecipare a un’iniziativa che si annuncia molto sentita.
La cerimonia finale si terrà il 6 gennaio 2026, in occasione dell’Epifania, all’interno della cornice di Locri On Ice, uno degli eventi più attesi del periodo natalizio. Sarà in quella occasione che verranno premiate le opere più originali, toccanti e capaci di trasmettere il significato autentico del Natale.
Il concorso rappresenta un’opportunità per valorizzare le tradizioni locali, stimolare la creatività e rafforzare il senso di comunità. Un modo per ricordare che il presepe, nella sua semplicità, è ancora oggi uno dei simboli più incisivi e universali della speranza e della luce che il Natale porta con sé.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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