Costume e Società

Cameri unita contro la violenza grazie a un’iniziativa di QBRF

A Cameri, il Debut Lounge Bar si è trasformato in un vero spazio di comunità durante l’iniziativa organizzata da Quei bravi ragazzi family Onlus in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’evento ha superato i confini della semplice presentazione letteraria, diventando un momento di educazione emotiva, responsabilità sociale e partecipazione collettiva. La presenza del sindaco Giuliano Pacileo, dell’assessore alle Politiche Giovanili e di Angela Zampagni ha dato ulteriore forza al valore civile dell’incontro, ampiamente seguito anche sui social.
Al centro della serata, la testimonianza di Antonietta Leonarda con il libro Il silenzio che mi urlava dentro, affiancata da un’esposizione pittorica delle sue opere. La sua storia, dolorosa ma narrata con forza e sobrietà, ha mostrato come il silenzio possa diventare voce e la voce trasformarsi in strumento di salvezza personale e sociale. La presentazione è stata guidata da Nadia Di Rocco, presidente dell’associazione promotrice, da anni impegnata in un percorso che tutela le vittime e accompagna chi ha commesso reati verso nuove forme di consapevolezza e responsabilità. Un modello educativo fondato su rieducazione affettiva, dignità e trasformazione personale, sostenuto da un’équipe multidisciplinare.
In collegamento è intervenuta anche la dottoressa Assunta Di Basilico, presidente di Essere Oltre ETS, che ha offerto una lettura scientifica del tema. Ha ribadito come la violenza affondi spesso le radici in una scarsa alfabetizzazione emotiva e come l’educazione alle emozioni sia oggi uno dei più efficaci strumenti di prevenzione.
Dalla collaborazione tra le due associazioni nasce così un progetto condiviso che mette al centro l’educazione emotiva come fondamento della non violenza. Un percorso che non si limita alla denuncia, ma mira a estirpare le cause profonde del fenomeno: solitudine emotiva, incapacità di gestire la rabbia, modelli relazionali distorti. L’iniziativa di Cameri diventa quindi il primo passo di un cammino culturale itinerante che ambisce a diffondersi in tutta Italia.
A chiudere la serata, un gesto semplice ma carico di significato: una gerbera rossa donata a ogni donna presente, offerta dai titolari del Debut Lounge Bar, Luca Lorenzini ed Eric Marconato. Un simbolo di rispetto, cura e bellezza che ha sintetizzato perfettamente lo spirito della manifestazione.
L’ampia partecipazione, in presenza e online, conferma quanto la società senta il bisogno di luoghi autentici di ascolto e confronto. L’incontro di Cameri ha mostrato che cultura, testimonianza e scienza possono diventare strumenti concreti di cambiamento, capaci di trasformare la speranza in esperienza reale. Un viaggio che ora continua, portando nelle comunità italiane la voce delle donne, la competenza dei professionisti e il valore educativo della consapevolezza emotiva.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button