“Santo del dono”: la poesia per San Nicola che diventa testimonianza civile

Santo del dono, dedicata al Venerabile Nicola, non è soltanto un testo poetico: è un vero e proprio racconto di speranza che si fa cronaca e invito alla responsabilità collettiva.
Composta da Luisa Totino, la poesia descrive Nicola come un uomo che ha trasformato la sua vita in strumento di perdono, capace di alleviare pene e di regalare sogni di libertà e gentilezza. Nei suoi versi, il santo diventa figura universale, simbolo di attenzione verso gli ultimi e i defraudati, guida per i giovani che ancora guardano al futuro senza rimpianti.
La poesia assume il ritmo di una preghiera, ma la sua forza va oltre la dimensione religiosa: è un canto civile che chiede di fermare la mano atroce che porta via vite precoci, di guardare all’altro come fratello, di costruire un futuro fondato su solidarietà e amore.
In un tempo segnato da incertezze e tensioni, Totino offre un testo che diventa quasi un editoriale in versi: un invito a non lasciare indietro nessuno, a rendere felice ogni persona con la gioia che nasce dalla condivisione. Santo del dono si colloca così tra quelle opere che, pur nascendo dalla devozione, riescono a parlare a tutti, trasformando la poesia in testimonianza e la testimonianza in impegno.
Di seguito il testo completo:
Santo del dono
Venerabile Nicola,
santo del dono,
che hai fatto
della tua vita
uno strumento di perdono,
per coloro che della pace interiore
ardono di sentirne il suono
Venerabile Nicola,
la tua impronta di salvezza
è diventata eco
di speranza
e misericordiosa certezza,
tu, che continui a regalare,
a piccoli e grandi,
la bellezza di sognare
in libertà
e gentilezza,
per far fiorire,
nella gioia e nell’armonia,
l’umana razza.
Quante pene
hai alleviato,
prediligendo giovani percorsi,
che del futuro ancora
non han rimpianto.
Gli ultimi
e i defraudati
hai colmato
di attenzioni,
per loro
hai reso fulgida e viva
la tua esistenza,
arricchendola di passione
e costanza.
Venerabile Nicola,
dona ai cuori
la luce della pace,
che guarda all’altro
come fratello
e con come inutile fardello.
Guidaci
sulla strada della testimonianza
per prendere per mano
chi resta indietro,
chi il mondo lo vede
oscuro e tetro.
Ferma la mano atroce,
che porta via la vita precoce,
e rendi ognuno felice,
con quella gioia che tutto offre,
che non conosce aspirazione,
ma solo solidarietà e amore.
E noi preghiamo
per un futuro buono,
davanti a te,
santo del dono.




