
La Questura di Crotone ha reso noto un ampio quadro di attività di prevenzione, controllo del territorio e contrasto ai fenomeni criminali svolte nelle ultime settimane, confermando un impegno costante nella tutela della sicurezza pubblica e nella repressione di comportamenti illeciti diffusi nel territorio provinciale.
Nel mese di novembre il Questore Renato Panvino ha emanato 17 misure di prevenzione personali nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica. In particolare, 13 persone sono state destinatarie di Avvisi Orali, tra cui un soggetto indagato per partecipazione ad associazione di stampo mafioso operante a Cirò Marina.
A tre persone coinvolte in una rissa a Petilia Policastro è stato imposto il Divieto di Accesso al Centro Urbano (DACUR), mentre un altro soggetto è stato destinatario dell’Ammonimento del Questore per maltrattamenti in famiglia. Sono inoltre state avanzate proposte di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, una delle quali a carico di un soggetto con precedenti per stupefacenti e violazioni del Foglio di Via, e altre due nei confronti di cittadini crotonesi responsabili di truffe online.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ventisei persone sono state sottoposte alla libertà controllata e una alla libertà vigilata, nell’ambito di un piano di prevenzione volto a limitare la pericolosità sociale.
Parallelamente, una vasta operazione interforze inserita nel piano Focus ‘Ndrangheta ha interessato i Comuni di Petilia Policastro, Mesoraca e Roccabernarda, con il coinvolgimento di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Ispettorato del Lavoro. Durante i controlli sono stati accertati lavoro irregolare e detenzione abusiva di materiale pirotecnico, con il sequestro di circa 117 kg di articoli esplodenti e la denuncia del titolare di un esercizio commerciale.
Nel complesso sono state identificate 202 persone, controllati 152 veicoli e 3 attività commerciali, con 2 denunce e 2 sanzioni al Codice della Strada. L’operazione si inserisce in una strategia di prevenzione legata anche al periodo natalizio, in cui il rischio di detenzione e vendita illegale di materiale esplodente aumenta sensibilmente.
Un ulteriore fronte riguarda il contrasto al fenomeno del gioco illecito. La Polizia ha chiuso due centri scommesse a Isola Capo Rizzuto e Strongoli, dove venivano erogati prestiti irregolari con possibili interessi usurari, creando meccanismi di dipendenza economica ai danni dei giocatori. Per uno dei due locali è stata disposta la revoca della licenza, per l’altro la sospensione temporanea. Le indagini proseguono per verificare eventuali responsabilità penali e ipotesi di usura.
Secondo quanto riferito dalla Questura, le operazioni confermano la solidità dell’azione preventiva della Polizia di Stato, impegnata quotidianamente nel presidio della legalità, nel contrasto alle condotte criminali e nella protezione dei cittadini più esposti, in particolare nei contesti dove il gioco illegale può alimentare fenomeni di indebitamento e usura.
La Questura di Crotone continuerà a intensificare i controlli, rafforzando la vigilanza sugli esercizi commerciali, sui luoghi sensibili e sulle attività connesse al gioco e alle scommesse, per prevenire reati e garantire maggiore sicurezza nel territorio provinciale.




