Pasquale Tridico denuncia la recessione calabrese e chiede una svolta politica

L’europarlamentare Pasquale Tridico interviene nuovamente sulle condizioni economiche e sociali della Calabria, richiamando dati e analisi che confermano la recessione della regione e criticando le scelte del governo nazionale e dell’amministrazione regionale.
Tridico sottolinea come il recente rapporto Svimez «certifichi che la Calabria si assesta come ultima tra le 240 regioni d’Europa» e come la regione sia afflitta da una policrisi strutturale, con quasi un calabrese su due a rischio povertà o esclusione sociale. Dati drammatici riguardano inoltre emigrazione, produttività, tasso di occupazione e spopolamento, aggravati da un calo significativo nei settori chiave, a partire dall’agricoltura.
L’europarlamentare rivendica la necessità di sostenere le fragilità attraverso servizi pubblici efficienti e universali, riformare la gestione dei fondi di coesione e superare logiche clientelari a favore di una programmazione strategica, criticando duramente le recenti scelte della Giunta regionale e l’aumento delle cariche istituzionali, giudicato «un costo inutile per i cittadini».
Ampio spazio è dedicato anche alla vicenda del ponte sullo Stretto. Tridico ricorda che le motivazioni con cui la Corte dei conti ha respinto gli atti relativi alla realizzazione dell’opera «sono frutto anche del lavoro svolto in sede europea», sottolineando che quanto evidenziato dai magistrati contabili riguarda violazioni normative, carenze progettuali e rischi ambientali già segnalati nelle interrogazioni presentate al Parlamento europeo. Per il parlamentare, invece di insistere «con il più imponente degli ecomostri», l’esecutivo dovrebbe concentrarsi su infrastrutture realmente strategiche per lo sviluppo di Calabria e Sicilia, come alta velocità, elettrificazione della linea ionica e nuova statale 106.
In riferimento ai dati sulla qualità della vita pubblicati da Il Sole 24 Ore, Tridico osserva che quattro province calabresi si collocano oltre la centesima posizione a livello nazionale e che «nessun miglioramento è stato registrato negli anni dell’attuale amministrazione regionale». Nel commentare il peggioramento degli indicatori socio-economici, l’ex candidato alla presidenza della Regione parla di «recessione» e critica «la mancanza di misure a sostegno di lavoro, investimenti, riforme e welfare».
Alla luce di questo contesto, Tridico insiste sulla necessità di una risposta politica chiara, competente e collettiva, e invita a superare strategie di potere, protagonismi istituzionali e aumenti di poltrone per concentrarsi su politiche realmente utili allo sviluppo e alla coesione sociale del territorio.




