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“Non è vero ma ci credo”: a Siderno una serata di teatro comico d’autore

L’Associazione culturale U Catojiu e la compagnia Teatro fuoriSquadro presentano a Siderno una serata all’insegna del teatro comico d’autore. L’appuntamento è fissato per oggi, mercoledì 10 dicembre, alle ore 20:30 al Cinema Teatro Nuovo Siderno, dove andrà in scena la celebre commedia di Peppino De Filippo Non è vero ma ci credo, proposta in una nuova produzione firmata da Marco Minnella.
Il testo, uno dei più noti dell’autore napoletano, affronta con ironia il mondo delle superstizioni e delle credenze popolari, mettendo in luce la fragilità umana di fronte al caso e alla fortuna. Una satira intelligente che, attraverso equivoci e situazioni paradossali, conserva ancora oggi una sorprendente attualità.
Lo spettacolo si avvale di un cast numeroso. Tra i personaggi: Gervasio Savastano interpretato da Francesco D’Aquino, Alberto Sammaria (Gabriele Lavorata), l’avvocato Donati (Ilario Valenzisi), il ragionier Spirito (Alberta Cavallo) e il ragionier Malvurio (Erika Albanese). Completano la compagnia Annamaria Maiolo, Marta Placanica, Alberto Cavallo, Maria Albanese ed Erika Albanese. La regia è affidata a Francesco D’Aquino, che promette una lettura fedele alla tradizione ma dinamica e attenta al ritmo scenico.
La serata rappresenta un’occasione importante per la città, che continua a distinguersi per l’offerta culturale e teatrale. Il pubblico potrà assistere a una rappresentazione che unisce tradizione, comicità e valorizzazione del teatro di qualità, contribuendo allo sviluppo artistico del territorio.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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