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“Un caffè… storicamente corretto” esplora la storia dello Stretto tra ‘400 e ‘500

Il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri ospiterà un nuovo appuntamento della rassegna Un caffè… storicamente corretto, ideata e curata da Elena Trunfio e Marilisa Morrone con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla storia attraverso incontri divulgativi di qualità. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, si terrà venerdì 12 dicembre alle ore 17:30 negli spazi del Museo e porterà al centro del dibattito un tema di grande interesse per la storia del Mezzogiorno.
La conferenza sarà dedicata a L’area dello Stretto tra Quattrocento e Cinquecento, un periodo cruciale per gli equilibri politici, economici e militari del Mediterraneo. A guidare il pubblico sarà Salvatore Bottari, professore ordinario di Storia Moderna dell’Università di Messina, che offrirà una lettura approfondita dei processi che hanno trasformato lo scenario dello Stretto in età moderna, tra espansioni commerciali, nuove dinamiche di potere e connessioni tra le due sponde.
L’incontro sarà introdotto da Elena Trunfio, direttrice del Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, e da Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi Storici Le Calabrie, che illustreranno il valore culturale della rassegna e il ruolo delle istituzioni coinvolte nella promozione della ricerca storica sul territorio.
Con questa nuova conferenza, la rassegna Un caffè… storicamente corretto conferma il suo carattere di laboratorio culturale aperto alla comunità e capace di unire studio rigoroso e divulgazione accessibile. L’appuntamento del 12 dicembre rappresenta un’occasione preziosa per approfondire la storia dell’area dello Stretto e per sostenere la crescita di una cittadinanza consapevole delle proprie radici. Non è richiesta prenotazione e l’ingresso è libero, a testimonianza della volontà di rendere la cultura un bene condiviso e fruibile da tutti.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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