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Note e Parole: un pomeriggio di musica e narrazione a Melito di Porto Salvo

La sezione di Melito di Porto Salvo della FIDAPA BPW Italy propone un nuovo appuntamento culturale che unisce musica, parole e condivisione. Sabato 13 dicembre, alle ore 17:00, il Salone Parrocchiale di San Giuseppe ospiterà l’iniziativa Note e Parole, un pomeriggio pensato per valorizzare il dialogo tra arte musicale e narrazione.
L’evento vedrà la partecipazione di Maria Pia Battaglia e Sergio Delicato, protagonisti di un percorso artistico che intreccia melodie, voce e riflessioni. L’iniziativa rappresenta un momento di incontro aperto alla comunità, capace di avvicinare il pubblico ai linguaggi espressivi che la musica contemporanea e la parola scritta sanno ancora oggi evocare.
A salutare e introdurre i lavori sarà Pina Punturieri, Presidente della FIDAPA BPW Italy – Sezione di Melito di Porto Salvo, che evidenzierà il significato dell’appuntamento all’interno delle attività associative: un’occasione per promuovere la cultura, sostenere il talento e incoraggiare la partecipazione del territorio.
Note e Parole si propone come un momento di condivisione autentica, in cui arte e sensibilità sociale si fondono per offrire al pubblico un’esperienza capace di emozionare e far riflettere. La FIDAPA rinnova così il suo impegno nella valorizzazione delle professioni, della creatività e dell’espressione femminile, ponendo al centro della sua missione l’arricchimento culturale della comunità.
L’appuntamento è aperto a tutti e si inserisce nel percorso di iniziative che la sezione melitese porta avanti durante l’anno, con l’obiettivo di promuovere occasioni di crescita, confronto e aggregazione.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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