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Alla Mediterranea di Reggio Calabria un incontro sulle greggi d’Aspromonte

Un appuntamento di rilievo accademico e culturale dedicato al rapporto tra pastorizia e paesaggio è in programma a Reggio Calabria con la presentazione del volume Greggi d’Aspromonte. Pastorizia e Paesaggio ad Africo, inserita nell’ambito del progetto internazionale P.L.A.S. – Pastorizia e sostenibilità del paesaggio dell’Università di Newcastle.
L’iniziativa, promossa dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dal Dipartimento di Agraria e dall’Università di Newcastle, rappresenta un momento di confronto scientifico su pratiche pastorali tradizionali, tutela ambientale e valorizzazione dei territori interni, con un focus specifico sull’area aspromontana e sul comune di Africo.
A moderare l’incontro sarà il professor Giuseppe Bombino, docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e presidente del GAL Area Grecanica, figura di riferimento nel dialogo tra ricerca, istituzioni e sviluppo locale. Interverranno il professor Francesco Carrer, responsabile del progetto P.L.A.S. per l’Università di Newcastle, il professor Andrea Rosario Proto, coordinatore del Corso di Laurea Triennale in Scienze Forestali e Ambientali, e il professor Pasquale Antonio Marziliano, coordinatore del Corso di Laurea Magistrale nello stesso ambito disciplinare.
La presentazione sarà arricchita da un dibattito e da testimonianze dirette dei partecipanti alle attività di ricerca e offrirà uno sguardo concreto sul valore della pastorizia come elemento identitario, economico e paesaggistico.
L’appuntamento è fissato per martedì 16 dicembre, alle ore 16, all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Dipartimento di Agraria – sede Feo di Vito, Aula Seminari Francesco Saverio Nesci. Un’occasione significativa per approfondire il legame tra saperi tradizionali e ricerca scientifica, in una prospettiva di sostenibilità e sviluppo dei territori.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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