Città Metropolitana: bilancio, cultura e welfare al centro dell’agenda

Un’importante seduta del Consiglio metropolitano, eventi culturali di rilievo e una forte presa di posizione sui temi del welfare e delle politiche di coesione europee. È un quadro articolato quello che emerge dalle ultime attività della Città Metropolitana di Reggio Calabria, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà.
Dall’Aula Repaci di Palazzo Alvaro è arrivato il via libera definitivo al Bilancio di previsione finanziaria 2026-2028, atto centrale per la programmazione dell’Ente. Il documento, già passato due volte al vaglio del Consiglio, è stato preceduto dall’approvazione di una serie di variazioni di bilancio funzionali al corretto funzionamento dell’amministrazione, tra cui un intervento specifico per il settore edilizia scolastica riguardante l’Istituto di istruzione superiore di Bagnara Calabra, sede distaccata di Sant’Eufemia d’Aspromonte.
Nel corso della stessa seduta, il Consiglio metropolitano ha approvato anche la programmazione degli interventi in materia faunistico-venatoria. Sul punto, il consigliere delegato Salvatore Fuda ha parlato di «un segno di inversione di tendenza nella gestione amministrativa del comparto caccia», spiegando che è stato finalmente fatto ordine in una vicenda complessa che riguardava i rapporti con la Regione Calabria e gli Ambiti territoriali di caccia ATC RC1 e ATC RC2.
È stata definita la cosiddetta massa passiva, pari a circa 2 milioni di euro per il periodo 2014-2024, dei quali 800mila euro sono già stati trasferiti dalla Regione e possono ora essere erogati. Approvata anche la programmazione 2025, con attività stimate in circa 180mila euro complessivi, ampiamente coperte dalle risorse regionali disponibili.
Accanto all’attività amministrativa, spazio anche alla divulgazione scientifica e culturale. Il Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria celebra il solstizio d’inverno con l’evento Sol Invictus – Il solstizio d’inverno e la rinascita della luce, in programma venerdì 19 dicembre alle ore 17:00 al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
Un appuntamento che unisce astronomia, storia e mito, con la relazione della professoressa Paola Radici Colace, dedicata al culto del Sol Invictus nell’antica Roma, e gli intermezzi musicali del dottor Giuseppe Nicolò, realizzati con grammofoni storici. Come da tradizione, il Planetario conferirà anche un riconoscimento alle scuole della regione distintesi per attività didattiche legate all’astronomia.
Sul fronte delle politiche sociali, il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ha espresso forti preoccupazioni sull’impostazione dell’Unione europea relativa alla programmazione dei fondi di Coesione 2028-2034, intervenendo all’evento Impronte a Sud – Welfare Lab. Falcomatà ha definito il futuro del welfare locale come «un porto delle nebbie», criticando l’ipotesi di una gestione più centralizzata delle risorse a discapito degli enti locali.
«I bisogni delle famiglie non si possono sacrificare sull’altare della praticità nell’erogazione delle risorse», ha affermato il sindaco, ricordando che il Comune di Reggio Calabria investe circa 17 milioni di euro nel settore delle Politiche sociali e che rendiconta il 95% dei fondi europei ricevuti, smentendo ogni narrazione su presunte inefficienze.
Falcomatà ha rivendicato il valore della prossimità amministrativa, fondamentale per intercettare i reali bisogni del territorio, e ha annunciato un confronto istituzionale già avviato anche in sede ANCI, con un incontro previsto nelle prossime settimane con il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto. Nel suo intervento ha inoltre richiamato l’importanza dell’assistenza domiciliare, ricordando un bando attivo che consente alle famiglie di utilizzare fino a 10mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Rivolgendosi ai rappresentanti del terzo settore, il sindaco ha infine sottolineato come Reggio Calabria rappresenti oggi un’eccellenza nel campo delle Politiche sociali, ringraziando operatori e associazioni per il lavoro svolto negli ultimi anni a sostegno delle famiglie più fragili.




