Costume e SocietàEventi

A Catanzaro l’arte sacra contemporanea diffonde bellezza e speranza

Dall’Ufficio stampa Fondazione Banca Montepaone

«La bellezza può rendere il mondo più giusto»: con questa affermazione colma di speranza, Giovanni Caridi, presidente della Fondazione Banca Montepaone, illustra l’obiettivo della mostra di arte sacra contemporanea Oblatio Mundi – Giubileo degli artisti, promossa insieme all’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, che sarà inaugurata oggi, venerdì 19 dicembre, alle ore 18, all’interno del MARCA – Museo delle arti di Catanzaro.
«Questo progetto, che chiude l’anno giubilare, si inserisce nel solco delle attività da noi promosse per diffondere cultura, con la certezza che nessun essere umano sia immune alla bellezza dell’arte che aiuta ad abbattere le disuguaglianze» aggiunge Caridi, condividendo con Sua Eccellenza Monsignor Claudio Maniago, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, il desiderio di offrire un’occasione di riflessione e approfondimento attraverso l’arte.
Patrocinata da Regione Calabria, Comune di Catanzaro, Camera di Commercio Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e Fondazione Culturale di San Fedele di Milano, in collaborazione con il Mudas (Museo Diocesano d’arte sacra di Catanzaro-Squillace) e la Provincia di Catanzaro, come ci tiene a sottolineare l’Arcivescovo Maniago, «Oblatio Mundi rappresenta un messaggio di speranza che nasce dal Giubileo e si rivolge anche ai non credenti, a tutti coloro che perseguono il bene dell’essere umano. Con questa mostra miriamo a donare al territorio l’opportunità di squarciare le tenebre e favorire l’elevazione dello spirito attraverso l’arte per costruire insieme un percorso di speranza».
A illustrare le opere – che riflettono lo spirito francescano di lode alla meraviglia del creato, narrata come preghiera nel Cantico delle Creature, di cui, quest’anno, si celebra l’ottavo centenario della composizione – è la curatrice Lara Caccia, storica e critica d’arte nonché docente presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che ha invitato i 40 artisti (Caterina Arcuri, Giuseppe Barilaro, Carla Cacianti, CaCo3, Mirta Carroli, Bruno Ceccobelli, Caterina Ciuffetelli, Fabrizio Corneli, Sebastiano Dammone Sessa, Nicola De Luca, Giulio De Mitri, Pietro De Scisciolo, Silvia Destito, Elena Diaco Mayer, Martin Figura, Pietro Fortuna, Roberto Ghezzi, Emanuele Giannetti, Paolo Gubinelli, Paul Jenkins, Mario Loprete, Ilaria Margutti,  Max Marra, Giacomo Montanaro, Mario Naccarato, Vincenzo Paonessa, Mario Parentela, Claudia Peill, Pino Pinelli, Pino Pingitore, Alex Pinna, Alfredo Pirri, Dolores Previtali, Antonio Pujia Veneziano, Antonella Rotundo, Virginia Ryan, Valeria Scuteri, Francesco Sena, Nicola Spezzano, Wang Yu, Sisetta Zappone e Michele Zaza) selezionati da un Comitato nominato congiuntamente dal Presidente della Fondazione Banca Montepaone e dall’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace.
Si tratta di artisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale, tra cui anche eccellenze del territorio calabrese, che uniscono i rispettivi linguaggi per rendere l’arte contemporanea un luogo di incontro tra ricerca interiore e responsabilità sociale, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle nuove generazioni.
«Diversi artisti che partecipano alla mostra sono laici, ma hanno mostrato la volontà di intraprendere, come il pellegrino, un viaggio verso il sacro, interrogando la propria anima. D’altronde, ogni opera d’arte, sia iconica che aniconica, è una domanda alla quale non c’è una risposta univoca. Infatti il fruitore, dinanzi alle opere esposte in mostra, troverà spunti interiori di riflessione sul tema del giubileo: Pellegrini di Speranza» dichiara Caccia spiegando che, seppur ognuno utilizzi il proprio linguaggio e la propria tecnica artistica, tutti gli artisti fanno raccordo con il passato. «L’espressione artistica è contemporanea, ma spesso gli artisti si ispirano al linguaggio simbolico di forme e colori della storia dell’arte antica, come ad esempio il cerchio, il blu, l’uovo, la croce e la luce» precisa.
Anche le istituzioni partner – rappresentate da Filippo Mancuso, vicepresidente della Regione Calabria, Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro, e Saverio Nisticò, componente della Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia – riconoscono in Oblatio Mundi e dunque nella cultura «un volano per lo sviluppo economico e sociale del territorio, certi che promuovere l’arte equivalga a promuovere la Calabria».
In tal modo, come afferma Don Maurizio Franconiere, incaricato per i Beni culturali ecclesiastici e direttore del Mudas, «il MARCA diviene uno spazio di rivelazione, ascolto ed evangelizzazione, grazie a un pellegrinaggio dello sguardo e dello spirito che favorisce il dialogo tra fede e arte, spiritualità, creatività e identità territoriale». Un invito ad allenare lo sguardo alla bellezza, rivolto alla cittadinanza, ma anche all’intera popolazione calabrese e alle scolaresche che, sino al 15 febbraio, potranno visitare la mostra, dal martedì alla domenica, negli orari di apertura del Museo delle arti di Catanzaro. Saranno disponibili visite guidate a cura dell’associazione culturale Kairós. Per info e prenotazioni, contattare il numero 333.4074108.

Redazione

Redazione è il nome sotto il quale voi lettori avrete la possibilità di trovare quotidianamente aggiornamenti provenienti dagli Uffici Stampa delle Forze dell’Ordine, degli Enti Amministrativi locali e sovraordinati, delle associazioni operanti sul territorio e persino dei professionisti che sceglieranno le pagine del nostro quotidiano online per aiutarvi ad avere maggiore familiarità con gli aspetti più complessi della nostra realtà sociale. Un’interfaccia che vi aiuterà a rimanere costantemente aggiornati su ciò che vi circonda e vi darà gli strumenti per interpretare al meglio il nostro tempo così complesso.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Check Also
Close
Back to top button