CronacaCrotone

Crotone: un arresto per corruzione e il rinnovo del Protocollo contro la violenza domestica

La Questura di Crotone è stata protagonista, nelle ultime ore, di due importanti iniziative che testimoniano l’impegno della Polizia di Stato sia sul fronte della repressione dei reati sia su quello della prevenzione e del recupero sociale.
Nel mattinata di giovedì 18 dicembre la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, con contestuale sequestro preventivo, nei confronti di un appartenente alla Polizia Penitenziaria in servizio nella Casa Circondariale di Crotone, gravemente indiziato di corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio, falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, nonché accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti.
Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, è il risultato di una complessa attività investigativa durata oltre due anni, condotta dalla Squadra Mobile e dal Servizio Centrale Operativo sotto il coordinamento della Procura guidata dal Procuratore Domenico Guarascio.
Le indagini hanno consentito di ricostruire un sistema illecito attraverso il quale l’indagato, in cambio di somme di denaro ricevute dai detenuti o dai loro famigliari, agevolava l’introduzione in carcere di telefoni cellulari e dispositivi telematici, fornendo al contempo informazioni riservate e rendendosi disponibile a prestazioni in violazione dei doveri d’ufficio. Fondamentale si è rivelato il ricorso a intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, servizi di osservazione e l’impiego di un operatore sotto copertura, che hanno permesso di svelare il modus operandi del pubblico ufficiale. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza, trattandosi di indagini ancora in corso.
Nella stessa giornata, alla Questura di Crotone, si è svolto un momento importante sul versante della prevenzione. Alla presenza del Questore Renato Panvino, del Sindaco Vincenzo Voce, dell’Assessore alle Pari Opportunità Filly Pollinzi e degli assistenti sociali comunali, è stato rinnovato il Protocollo d’intesa in materia di atti persecutori e violenza domestica.
L’accordo, che rientra nell’ambito del cosiddetto Codice Rosso, si configura come uno strumento fondamentale non solo per la tutela delle vittime, ma anche per la riabilitazione degli autori di condotte violente, destinatari del provvedimento di ammonimento del Questore. L’ammonimento, infatti, invita il soggetto a cessare immediatamente i comportamenti persecutori e ad avviare un percorso di recupero trattamentale presso centri specializzati, con l’obiettivo di prevenire la recidiva attraverso un approccio educativo e terapeutico.
Il Protocollo prevede programmi strutturati e un lavoro sinergico tra forze dell’ordine, amministrazione comunale e servizi sociali, grazie a un’équipe multidisciplinare chiamata a favorire nei maltrattanti una piena consapevolezza del disvalore sociale e penale delle azioni compiute. Particolare attenzione è rivolta alla gestione delle emozioni, della rabbia e dei conflitti, nonché alla costruzione di relazioni fondate sul rispetto e sulla parità.
Il rinnovo dell’intesa conferma la volontà delle istituzioni di rafforzare una rete di collaborazione stabile ed efficace, orientata alla sicurezza della collettività e alla diffusione di una cultura della legalità. Un’iniziativa accolta con favore dal Questore Renato Panvino, che ha sottolineato come la tutela delle vittime e la riabilitazione degli autori delle violenze rappresentino due facce complementari di una strategia di prevenzione realmente efficace.

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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