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“La parola che quadra e che scompiglia”: a Bovalino la presentazione della raccolta di Giusi Verbaro

Il Caffè Letterario Mario La Cava di Bovalino ospiterà la presentazione del volume La parola che quadra e che scompigliadi Giusi Verbaro, edito da Rubbettino. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria e dell’opera di una delle voci più autorevoli della poesia italiana del secondo Novecento.
L’incontro rappresenta un momento di riflessione particolarmente significativo perché cade a dieci anni dalla scomparsa di Giusi Verbaro. Il libro propone una sintesi organica del suo itinerario poetico, dagli anni Settanta fino all’ultima raccolta pubblicata nel 2013, restituendo al lettore una visione complessiva di una delle esperienze poetiche più feconde del tardo Novecento.
Protagonista della serata sarà Caterina Verbaro, docente ordinario all’Università LUMSA di Roma e curatrice del volume, che dialogherà con Salvatore Iacopetta, dottorando presso la stessa università, e con Domenico Calabria, presidente del Caffè Letterario Mario La Cava. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire genesi, struttura e significato di un’opera che si presenta come una vera e propria mappa critica del percorso poetico di Giusi Verbaro.
L’antologia è stata realizzata con rigore filologico da Caterina Verbaro ed è arricchita dalla prefazione di Daniele Piccini. Il volume ripropone testi scelti da tutte e venti le raccolte pubblicate dalla poetessa, organizzati in capitoli capaci di orientare la lettura e accompagnati da brevi e autorevoli giudizi critici, che documentano il riscontro ottenuto nel tempo dalla sua poesia.
Il filo conduttore dell’opera è il tema della parola, intesa come strumento di trasfigurazione visionaria ma anche come lente acuta sul reale e sui destini collettivi. Attraverso questo elemento unificante, il libro restituisce la natura coerente e compatta di quello che viene definito un “romanzo in poesia”, una “fabula archetipica e quindi collettiva”, come la definisce Pagnanelli. Ne emergono con forza i grandi miti portanti della scrittura di Giusi Verbaro: il bios, il viaggio, la memoria.
Particolarmente preziosa è anche la sezione in Appendice, che raccoglie alcuni scritti di poetica dell’autrice, utili a comprendere la temperie esistenziale e intellettuale da cui nasce la sua produzione. Completano il volume una ricca Cronologia e un’ampia Bibliografia, strumenti indispensabili per inquadrare il valore e il senso complessivo di questa esperienza letteraria.
Giusi Verbaro, poetessa, critica e intellettuale, ha operato tra la Calabria e Firenze ed è stata tra le figure centrali della nuova scena poetica italiana degli anni Ottanta e Novanta. Autrice di numerose raccolte, curatrice di importanti antologie e promotrice di premi e manifestazioni letterarie, la sua opera è stata tradotta in più lingue e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui i premi Camaiore, Viareggio e Lerici-Pea. Il suo archivio, comprensivo di un vastissimo epistolario inedito, è oggi conservato presso l’Archivio di Stato di Firenze.
La presentazione si terrà oggi, sabato 20 dicembre, alle ore 18:00, al Caffè Letterario Mario La Cava, in Corso Umberto I, 114 a Bovalino. Un’occasione importante per riscoprire una figura centrale della poesia contemporanea e per riflettere sul valore della parola poetica come strumento di conoscenza, memoria e visione. Per informazioni è possibile contattare il numero 347 6912472 o consultare il sito del Caffè Letterario.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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