A Locri un incontro dedicato alle riflessioni e ai racconti sul Natale

Un pomeriggio dedicato alla memoria, alla riflessione e alla tradizione animerà la città di Locri in occasione dell’iniziativa Il Natale: riflessioni e racconti di un tempo, una manifestazione culturale che intende riscoprire il valore profondo del Natale attraverso parole, musica e poesia legate al territorio.
L’evento, promosso dall’Archeoclub d’Italia – sezione di Locri, con il patrocinio del Comune di Locri, si terrà lunedì 22 dicembre, alle ore 17:00 nella suggestiva cornice di Palazzo Nieddu del Rio, presso la Biblioteca comunale G. Incorpora di Locri.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti e gli interventi introduttivi di Nicola Monteleone, presidente dell’Archeoclub Locri, e di Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura del Comune di Locri, che sottolineeranno il valore culturale e identitario dell’iniziativa, inserita nel solco della valorizzazione delle tradizioni locali.
Il cuore della manifestazione sarà affidato alla riflessione di don Fabrizio Codardo, chiamato a offrire una lettura spirituale e sociale del Natale, inteso non solo come ricorrenza religiosa ma come tempo di comunità, memoria e condivisione.
Ad arricchire il pomeriggio contribuiranno anche i momenti letterari e artistici. Le letture saranno curate da Luisa Coluccio, mentre spazio sarà dato alla tradizione orale con la declamazione di poesie in vernacolo a cura di Martino Ricupero, un’occasione preziosa per riscoprire la lingua e l’immaginario popolare legati al periodo natalizio.
La manifestazione si concluderà con musiche e canti popolari eseguiti da Pino Rubino, Michele Iacopo e Fabio Rodi (Usanticu), che accompagneranno il pubblico in un viaggio sonoro tra atmosfere antiche e suggestioni natalizie, rinsaldando il legame tra cultura, musica e identità.
Il Natale: riflessioni e racconti di un tempo si propone così come un appuntamento capace di unire spiritualità, cultura e tradizione, offrendo alla comunità locrese un momento di incontro autentico e di riscoperta delle proprie radici.




