Inaugurata la Panchina Blu a Roma: un simbolo di diritti e dignità per i detenuti
Riceviamo e pubblichiamo

La tutela dei diritti umani dei detenuti non è un evento, ma una responsabilità comune.
Un appuntamento avuto a Roma il 6 dicembre con la posa della prima panchina che richiama l’attenzione ai diritti umani dei detenuti.
Una giornata di altissimo valore civico e sociale, organizzato e voluto dall’Associazione Nazionale Quei Bravi Ragazzi Family, presieduta da Nadia Di Rocco, che continua a distinguersi per impegno, coraggio e sensibilità verso le fragilità e le marginalità sociali, insieme al suo direttivo con l’Avv. Guendalina Chiesi, l’Avv. Rossella Sidotti, l’Avv. Simona Patrone, l’Avv. Fabio Costa e Marilena Di Dedda, che nel cuore della Capitale, davanti al carcere di Regina Coeli, hanno inaugurato la Panchina Blu, simbolo dei diritti delle persone detenute, del rispetto della dignità umana e della necessità di abbattere pregiudizi, stereotipi e barriere invisibili.
Un gesto concreto, altamente simbolico, che parla di giustizia, di umanità e di responsabilità collettiva.
Un’iniziativa fortemente sostenuta anche dalla politica locale, con rappresentanti istituzionali come l’assessore del Iº Municipio di Roma Caudia Santaloce, che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza e il proprio impegno nel superare il muro dell’indifferenza, promuovendo una cultura dei diritti, dell’ascolto e della reintegrazione sociale.
A rappresentare il tessuto sociale e culturale del territorio, erano presenti numerose realtà e professionalità: l’On. Michela Di Blase, la Garante Valentina Calderone, la Direttrice del carcere di Regina Coeli Claudia Clementi, presente anche il Vicecomantante della Penitenziaria, i volontari, Padre Vittorio, cappellano del carcere, la ASL del territorio e molti avvocati come Anaisa Garcea e poi Educatori, Psicologi, Operatori sociali, insieme a tante figure competenti che quotidianamente lavorano per custodire e promuovere i diritti fondamentali della persona.
Presente anche l’Associazione Essere Oltre ETS, impegnata da anni nella diffusione della cultura dell’inclusione, dell’educazione emotiva e della dignità umana, nel segno di una società più giusta, consapevole e solidale.
Roma ha inviato un messaggio chiaro alle Istituzioni: investite in dignità e salute perché il carcere inumano e degradante che toglie la speranza ai detenuti non realizza la finalità di reinserimento sociale stabilita all’art 27 della nostra Costituzione.




