Costume e Società

La riunione della Sezione D di Caulonia e il tributo alla Maestra Campisi

Si sono ritrovati a distanza di oltre cinquant’anni le compagne e i compagni della mitica sezione D delle Scuole Elementari di Caulonia. Lo hanno fatto presso la loro Maestra di Scuola e di Vita, la dottoressa Maria Celi in Campisi, a tutti nota come la Maestra Campisi o la Signora Campisi. Il 21 dicembre, presso l’ abitazione della grande intellettuale cauloniese, c’erano quasi tutti i componenti della classe che, negli anni 70 dello scorso secolo, ha fatto la storia a Caulonia e non solo. Questi gli alunni presenti: Susanna Fuda, Tina (Tinuccia) Aiossa, Francesca Riccelli, Vincenzo (Enzo) Sorace, Ilario Roccisano, Miranda Ierace, Marisa Macrì, Antonella Vozzo, Antonella Ventrice, Carmela (Carmelina) Quattro, Pierfrancesco Campisi (figlio della maestra) e Giuseppe Cavallo. Non hanno potuto presenziare altri due alunni, fra cui Ferdinando (Nandino) Ritorto, per questioni di salute. Nel corso dell’incontro sono stati ricordati i due alunni purtroppo deceduti nel corso degli anni ovvero Antonello Briglia e Piero Mercuri. Il tuffo nel passato ha ricordato a tutti le preziose qualità della maestra Campisi. Lei, infatti, con la sua capacità unica di fondere arte e scienza, cultura e pedagogia, è stata, non solamente una Maestra d’ eccellenza, ma una Maestra Unica, la Leonarda da Vinci della Scuola. Le sue metodologie moderne e innovative nel campo dell’insegnamento e i suoi progetti didattici precursori dei metodi dei tempi moderni, hanno consentito, a generazioni di giovani che hanno avuto la grazia di essere suoi allievi, di eccellere in vari campi. Rivoluzionarie, per l’epoca, le iniziative da lei condotte nel mondo scolastico, che hanno visto quali straordinari protagonisti i giovani della sezione D. Sempre supportata dal marito, il compianto, grande e nobile medico Ilario Campisi, la signora Maria Celi Campisi ha valorizzato i suoi alunni riuscendo a comprendere, di ognuno, caratteristiche, talenti e potenzialità ma, soprattutto, la composizione emotiva, riuscendo a svilupparne la creatività e l’inventiva con rappresentazioni artistiche, teatrali e di recupero delle tradizioni che anticipavano il futuro. Ciò, grazie alla sua sensibilità e abilità di stimolare una curiosità insaziabile, che veniva soddisfatta e arricchita da studi approfonditi, ricerche e piccoli esperimenti scientifici. Questo ha consentito la formazione di discenti (e gli ex bambini della sezione D ne sono il fulgido esempio) che hanno acquisito una padronanza straordinaria, in campo linguistico, artistico e letterario, nonché in molti altri campi. Lo stile, tipo college, della Scuola da lei pensata, l’inclusione vera di alunni di varia estrazione e con diverse abilità, ha conseguito, come si direbbe oggi, il pieno successo dell’azione e dell’attività formativa. Un esempio, dunque, da seguire per le nuove generazioni di insegnanti che hanno il delicato compito di formare le coscienze e i cittadini del futuro.

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