CronacaReggio Calabria

L’impegno dei Carabinieri tra controlli e solidarietà

Un’operazione di controllo del territorio e un’iniziativa concreta a sostegno delle vittime di violenza di genere. Sono due i fronti su cui, nelle ultime ore, è stato impegnato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, a conferma di un’azione costante che coniuga repressione dei reati e attenzione al tessuto sociale.
A Gioia Tauro i Carabinieri della locale Stazione, nell’ambito di un servizio mirato alla verifica della regolarità delle attività commerciali e al contrasto del gioco d’azzardo illegale, hanno individuato e sequestrato un’agenzia di scommesse completamente abusiva, deferendo in stato di libertà il titolare. L’attività, emersa grazie alla presenza costante dell’Arma nel centro cittadino, risultava pienamente operativa nonostante fosse priva di qualsiasi autorizzazione.
All’interno dei locali i militari hanno sorpreso due giovani intenti a scommettere, uno dei quali minorenne, utilizzando postazioni di gioco regolarmente funzionanti. I successivi accertamenti, svolti in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Reggio Calabria, hanno fatto emergere una situazione di totale illegalità amministrativa e penale. L’esercizio era infatti privo della licenza di pubblica sicurezza e di titoli abilitativi rilasciati dagli enti competenti. A fronte di una semplice richiesta per l’apertura di un “internet point”, i locali erano stati allestiti come una vera e propria sala scommesse, con 13 postazioni informatiche dotate di stampanti termiche per la gestione delle giocate, su una superficie di circa 100 metri quadrati.
L’intero locale e tutte le apparecchiature elettroniche sono state poste sotto sequestro. Il titolare dovrà rispondere davanti alla Procura della Repubblica di Palmi dei reati di esercizio abusivo di attività di giuoco e scommessa e della violazione delle norme che vietano la partecipazione dei minori ai giochi con vincite in denaro. Come previsto dalla legge, l’uomo è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna.
Sempre nel territorio della Piana, a Palmi, si è svolto un momento significativo sul piano della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere. Il Soroptimist International Club, attraverso la presidente del Club di Palmi Cettina Crocitti, ha donato alla Compagnia Carabinieri di Palmi il kit Una Stanza tutta per sé… portatile, uno strumento tecnologico pensato per la raccolta delle denunce e delle testimonianze delle vittime.
Il kit, composto da una vera e propria postazione informatica mobile con notebook e microtelecamera integrata, consentirà ai Carabinieri di effettuare audizioni e acquisizioni di denuncia nel pieno rispetto della normativa recentemente entrata in vigore, garantendo maggiore tutela e attenzione alle persone offese, in particolare alle donne che trovano il coraggio di denunciare.
La donazione rientra nel Protocollo d’intesa sottoscritto il 7 novembre scorso tra l’Unione del Soroptimist e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che rinnova una collaborazione pluriennale. Un esempio concreto di sinergia tra istituzioni e società civile, finalizzato a intercettare le esigenze delle persone più fragili, abbattere le disuguaglianze e rafforzare il legame tra comunità e forze dell’ordine.
Nelle prossime settimane l’iniziativa sarà ufficialmente celebrata presso la Compagnia Carabinieri di Palmi, dove dal 2021 è già attivo un locale dedicato alle audizioni protette, realizzato nell’ambito del progetto Una stanza tutta per sé. Un ulteriore passo avanti nella costruzione di un sistema di accoglienza e ascolto sempre più attento e vicino alle vittime.

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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