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A Siderno un inizio d’anno all’insegna della speranza con la Santa Messa della Pace

Si terrà giovedì 1º gennaio, sul Lungomare di Siderno, la tradizionale Santa Messa della Pace, appuntamento particolarmente sentito dalla comunità ecclesiale e civile, in occasione della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e della 59ª Giornata Mondiale della Pace.
La celebrazione, in programma alle ore 17:00 alla Villa Comunale, sarà una solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo emerito della Diocesi di Campobasso-Bojano e già Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, figura di riferimento per il territorio e da sempre impegnata sui temi della giustizia sociale, della legalità e della pace.
L’iniziativa è promossa dalla Parrocchia Santa Maria dell’Arco di Siderno, con il patrocinio del Comune di Siderno, e rappresenta un momento di forte valore simbolico e spirituale, capace di unire fede, riflessione e impegno civile all’inizio del nuovo anno.
Celebrata in uno spazio aperto e significativo come il lungomare cittadino, la Santa Messa della Pace intende lanciare un messaggio chiaro e condiviso: iniziare il 2026 invocando e costruendo la pace nelle famiglie, nelle comunità e nei territori, in un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e fragilità sociali.
In caso di condizioni meteo avverse, la celebrazione si svolgerà all’interno della chiesa, garantendo comunque la partecipazione dei fedeli.
Un appuntamento che rinnova una tradizione consolidata e che invita credenti e cittadini a ritrovarsi insieme per affidare il nuovo anno a Maria, Regina della Pace, e per ribadire il valore universale della pace come fondamento della convivenza e della speranza.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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