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Bilancio, sport e ricerca al centro delle attività di fine anno della Città Metropolitana

Si è chiuso in maniera positiva l’esercizio 2025 della Città Metropolitana di Reggio Calabria, al centro dell’ultima seduta del Consiglio metropolitano dell’anno, presieduta dal vicesindaco Carmelo Versace. L’assise ha approvato gli unici tre punti all’ordine del giorno, riguardanti variazioni di bilancio in materia di viabilità e la revisione ordinaria delle società partecipate, atti ritenuti indispensabili per consentire all’Ente di concludere regolarmente e senza criticità l’annualità finanziaria.
«Provvedimenti necessari per chiudere positivamente l’esercizio 2025», ha spiegato Versace, sottolineando come la seduta si sia svolta in modalità da remoto per permettere ai consiglieri di partecipare nonostante gli impegni dei Comuni in un periodo particolarmente intenso per le comunità locali. Il vicesindaco ha infine ribadito l’auspicio che il nuovo anno possa aprirsi nel segno di una collaborazione a 360 gradi, finalizzata a portare a termine il mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà in totale sinergia con le istanze del territorio metropolitano.
Accanto all’attività istituzionale, la Città Metropolitana ha confermato anche il proprio impegno nel sostegno allo sport. Carmelo Versace ha infatti partecipato alla cerimonia annuale di premiazione delle squadre di pallavolo reggine, promossa dal Comitato provinciale della Federazione Italiana Pallavolo, che ha celebrato le società distintesi nel campionato 2024/2025. Nel suo intervento, il vicesindaco ha ribadito come l’investimento nello sport e nelle strutture scolastiche rappresenti una priorità dell’azione amministrativa, ricordando l’attenzione riservata alle palestre scolastiche, considerate un punto di riferimento fondamentale per le società sportive del territorio, anche in raccordo con la programmazione condivisa con il sindaco Falcomatà.
Sul fronte scientifico e ambientale, importante riconoscimento internazionale per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e l’Università Mediterranea, protagoniste al secondo Annual Meeting della Mediterranean Life Sciences Union (MedLIFE), svoltosi a Napoli dal 9 all’11 dicembre scorsi. Le istituzioni reggine hanno preso parte al Satellite Event Natural, Environmental, and Anthropogenic Risks, all’interno di una conferenza che ha visto la partecipazione di ricercatori e rappresentanti istituzionali da tutto il mondo, con circa 450 contributi provenienti da 48 Paesi.
Il gruppo di lavoro congiunto, composto da dirigenti e funzionari della Città Metropolitana e da docenti e ricercatori dell’Università Mediterranea, ha presentato attività di ricerca su erosione costiera, maremoti, incendi, alluvioni e gestione del rischio ambientale, oltre a temi legati alla legislazione sulle risorse idriche, alla povertà energetica nelle aree esposte a rischi climatici, ai trend pluviometrici in Calabria e all’impatto dell’antropizzazione sulle coste calabresi.
Particolare rilievo è stato dato alla collaborazione in corso per la redazione delle linee guida sugli interventi di manutenzione degli alvei fluviali del territorio metropolitano, nell’ambito di una convenzione di ricerca tra i due Enti. Nel corso del Satellite Event sono state presentate le prime evidenze scientifiche, con un focus sugli aspetti idraulici e sulla salvaguardia ambientale, anche alla luce delle nuove normative nazionali e comunitarie. Tra i temi affrontati, inoltre, l’emergenza della povertà energetica, le autorizzazioni allo scarico delle acque meteoriche e l’importanza del regolamento approvato dalla Città Metropolitana, che ha consentito di colmare un vuoto normativo e ridurre la pressione sugli ecosistemi acquatici.
Un quadro complessivo che restituisce l’immagine di un Ente impegnato su più livelli, dalla gestione finanziaria e istituzionale, alla promozione dello sport, fino alla ricerca scientifica e alla tutela del territorio, con l’obiettivo di affrontare in modo strutturato le sfide future dell’area metropolitana reggina.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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