Attualità

Coldiretti Calabria: giovani, legalità e qualità per il futuro agroalimentare

Dalla rappresentanza giovanile nazionale alla tutela della qualità agroalimentare, fino alla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole regionali. I recenti comunicati di Coldiretti Calabria restituiscono l’immagine di un’organizzazione impegnata su più fronti strategici, con l’obiettivo di dare voce ai giovani, difendere la legalità nella filiera agricola e promuovere il valore identitario delle produzioni calabresi.
Un segnale forte in questa direzione arriva dall’elezione di Enrico Parisi nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG), avvenuta durante il Congresso nazionale svoltosi a Roma, presso l’Opificio Italiacamp. Un riconoscimento che premia il lavoro e la responsabilità sindacale di Parisi, Delegato Nazionale di Coldiretti Giovani Impresa e Presidente di Coldiretti Cosenza, chiamato ora a rappresentare le istanze delle nuove generazioni nel dialogo con le istituzioni.
Secondo Parisi, «la voce dei giovani può e deve esprimersi all’interno del CNG come laboratorio di idee», affrontando temi centrali come il calo demografico, la valorizzazione delle aree interne, la produzione di cibo di qualità per la salute dei cittadini e l’attenzione alle categorie fragili. Un impegno che punta a «ritornare a dare protagonismo ai giovani», costruendo progetti condivisi con le tante associazioni giovanili attive sul territorio nazionale. «Siamo noi la risposta al futuro – conclude Parisi – ma il momento per costruirlo è oggi».
Sul fronte della legalità e della tutela dei produttori onesti, Coldiretti Calabria ha espresso soddisfazione per il sequestro di 12 tonnellate di presunto olio extravergine di oliva privo di documentazione sulla tracciabilità e sull’origine dichiarata italiana, avvenuto in un frantoio di Corigliano-Rossano. L’operazione, condotta dai Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Reggio Calabria insieme agli ispettori dell’ICQRF di Cosenza, rappresenta un passo decisivo nel contrasto alle frodi lungo la filiera olivicola.
Per Coldiretti, le frodi alimentari sono un crimine particolarmente odioso, perché mettono a rischio la salute dei cittadini e danneggiano economicamente i produttori corretti. Il comparto olivicolo, sottolinea l’organizzazione, non chiede protezioni ma regole chiare, trasparenti e comuni, indispensabili per garantire ai consumatori un vero extravergine 100% italiano e, nel caso specifico, calabrese, frutto di qualità, lavoro e legalità. Fondamentale, in questo contesto, la sinergia tra Carabinieri e ICQRF nell’ambito della Cabina di Regia istituita presso il MASAF, che – rimarca Coldiretti – “funziona e non fa sconti a nessuno”. Ai consumatori, infine, l’invito a scegliere prodotti di aziende responsabili presenti nei mercati di Campagna Amica, per evitare truffe e portare in tavola vero olio extravergine.
Dalla difesa della qualità alla promozione delle eccellenze, Coldiretti Calabria guarda anche al comparto vitivinicolo, lanciando un messaggio chiaro in vista delle festività: brindare a Capodanno con le bollicine “made in Calabria”. Una proposta che guarda anche al Capodanno Rai a Catanzaro, auspicando che il brindisi di fine anno sia affidato allo spumante calabrese, simbolo di un settore in crescita.
La Calabria può contare oggi su 19 Indicazioni Geografiche, tra 9 DOC e 10 IGT, con una produzione annua di circa 370.000 ettolitri di vino. Un passaggio storico è rappresentato dal riconoscimento, dal 2025, della prima DOCG per il Cirò, destinata a rafforzare qualità e riconoscibilità del vino calabrese. All’interno di questo quadro, lo spumante rappresenta un segmento giovane ma in rapida ascesa, con produzioni prevalentemente a metodo Martinotti/Charmat, ma anche con interessanti sperimentazioni di Metodo Classico.
Secondo Coldiretti, alcune cantine stanno investendo con visione e competenza sulle potenzialità dei vitigni autoctoni, ottenendo risultati di qualità e riconoscimenti internazionali. Le festività di fine anno, inoltre, confermano una crescita dei consumi di spumanti calabresi, sia nelle famiglie che nei ristoranti e negli agriturismi, con prospettive positive per il 2025.
«Lo spumante di Capodanno 2026 sia sempre di più calabrese», è l’auspicio del Presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto, che vede in questo trend «un ulteriore e significativo segnale delle grandi potenzialità dell’agroalimentare calabrese», settore che continua a trainare l’economia regionale anche sui mercati nazionali ed esteri.
Un racconto corale che conferma come giovani, legalità e qualità siano le direttrici su cui Coldiretti Calabria sta costruendo il futuro dell’agricoltura e dei territori.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button