Antonimina investe sulla spiritualità e sui giovani

Una cerimonia intensa, carica di spiritualità e di attesa, ha riunito la comunità di Antonimina, domenica 4 gennaio, nella celebrazione presieduta dal Vescovo, Mons. Francesco Oliva, in occasione del 52º anniversario della morte della Venerabile Rosella Staltari. Una figura alla quale il paese è legato da una devozione profonda, alimentata dalla speranza sempre più viva del prossimo annuncio della beatificazione.
La commemorazione, che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli, ha assunto un valore ancora più simbolico grazie alla presenza di due battesimi – quelli di Maria e Domenico – accolti come un segno di luce e di speranza per l’intera comunità. Un intreccio di memoria, fede e futuro che ha trovato il suo fulcro nella figura di Rosella, esempio di purezza e dedizione cristiana.
In questo clima di attesa e rinnovamento, l’amministrazione comunale di Antonimina ha assunto un ruolo centrale, affiancando un gruppo di devoti nell’avvio di un importante progetto di valorizzazione dei luoghi legati alla vita della Venerabile. La strada che dalla provinciale conduce alla località Cacciagrande – dove sono stati recuperati i ruderi della casa natale di Rosella – diventerà ufficialmente la “Via della Luce”, un itinerario spirituale e culturale pensato per accogliere pellegrini e visitatori.
Il progetto vede protagonista l’amministrazione comunale, il sindaco Giuseppe Murdaca, gli assessori Antonio Romano e Domenico Pelle, che hanno lavorato in sinergia con suor Franca Polimeni – consorella di Rosella – e con il gruppo degli Amici di Rosella, tra cui Ugo Mollica, Bruno Zappia, Massimo Varacalli, Pietro Monteleone, Pietro Zappia e Pietro Raschillà. Lungo il percorso verranno installati segni, pannelli e testimonianze che guideranno i visitatori alla scoperta della vita e della spiritualità della Venerabile.
La Via della Luce non è soltanto un percorso fisico, ma un cammino interiore che la comunità antoniminese, con il sostegno convinto dell’amministrazione comunale, intende offrire a chi verrà a conoscere Rosella. È un modo per custodire la memoria e, allo stesso tempo, per proiettare Antonimina verso un futuro fatto di accoglienza, cultura religiosa e identità condivisa.
A margine della celebrazione, il sindaco Murdaca ha colto l’occasione per ribadire l’impegno dell’amministrazione sul fronte delle politiche sociali, con particolare attenzione alle famiglie e ai giovani. «La nostra comunità cresce se cresce la sua capacità di prendersi cura dei più piccoli e di sostenere i nuclei famigliari – ha dichiarato. – Per questo stiamo portando avanti con determinazione il progetto del nuovo asilo nido nella frazione Bagni, vicino allo Stabilimento Termale. È un’opera strategica, che si inserisce in una visione più ampia di welfare locale».
Il progetto, finanziato con fondi PNRR per un importo di 576 mila euro, è in fase avanzata di progettazione. L’obiettivo è offrire un servizio educativo moderno, accessibile e di qualità, capace di rispondere alle esigenze delle famiglie e di favorire la permanenza dei giovani nel territorio. «La cura dei bambini, il sostegno alla genitorialità e la creazione di servizi essenziali – ha aggiunto Murdaca – sono parte integrante della nostra idea di comunità. La Via della Luce ci ricorda che il futuro si costruisce con gesti concreti, con opere che parlano di attenzione, di accoglienza e di speranza».
La giornata si è conclusa in un clima di partecipazione e gratitudine, con la consapevolezza che la memoria di Rosella Staltari continua a illuminare il cammino di Antonimina. Tra spiritualità, opere pubbliche e politiche sociali, l’amministrazione comunale si conferma protagonista di un percorso di crescita e cura della comunità, guidando il paese verso un anno decisivo, nel segno della luce e della speranza condivisa.




