Città Metropolitana: moda e solidarietà per un futuro inclusivo

Un inizio di 2026 all’insegna della valorizzazione del territorio e dell’impegno sociale. Due iniziative diverse ma accomunate dalla stessa visione di sviluppo e inclusione hanno segnato l’attività recente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, come sottolineato dagli interventi del vicesindaco Carmelo Versace e del sindaco Giuseppe Falcomatà.
Grande successo al Teatro Francesco Cilea per OltreModa, il progetto promosso dalla Città Metropolitana per raccontare il territorio in maniera diversa, puntando sul settore della moda come leva culturale, economica e turistica. «Abbiamo immaginato di iniziare il 2026 raccontando il nostro territorio in maniera diversa», ha dichiarato il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, evidenziando come le due giornate di eventi abbiano rafforzato un percorso sinergico tra associazioni di categoria, turismo, economia, cultura e commercio, in una prospettiva di rilancio complessivo dell’area metropolitana.
Secondo Versace, per troppo tempo il racconto del territorio si è concentrato esclusivamente sul turismo, sottovalutando un comparto dinamico e ricco di professionalità come quello della moda. Un settore che affonda le sue radici anche nella storia identitaria della città, basti pensare a Gianni Versace, reggino e calabrese, artista che ha rivoluzionato l’alta moda mondiale. Proprio in questa direzione si inserisce la scelta del sindaco Falcomatà di intitolare a Gianni Versace il Museo delle Culture del Mediterraneo, il cosiddetto Museo del Mare progettato da Zaha Hadid, destinato a diventare uno dei simboli del nuovo waterfront cittadino.
La serata conclusiva di OltreModa ha rappresentato anche l’occasione per mettere in luce il lavoro di professionisti affermati e giovani talenti che hanno scelto di restare o di rientrare in Calabria per operare nel settore della moda, contribuendo concretamente alla crescita del territorio. «Molti sono andati via, ma altri stanno rientrando per contribuire allo sviluppo di questa terra», ha concluso Versace.
Accanto alla promozione culturale ed economica, forte è anche l’attenzione della Città Metropolitana per il sociale. Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha rivolto i suoi auguri di buon lavoro a Domenico “Mimmo” Nasone, nuovo presidente del Centro Comunitario Agape, definendolo «una guida autorevole per il sostegno alle fragilità, con un principio chiaro: nessuno escluso mai».
Falcomatà ha sottolineato come l’elezione di Nasone rappresenti la naturale prosecuzione di un impegno di vita speso al servizio del prossimo, riconoscendolo come punto di riferimento autentico per l’associazionismo e il volontariato reggino. Da sempre in prima linea nella battaglia per la legalità e la giustizia sociale, Nasone ha dimostrato una vicinanza concreta ai più deboli, alle famiglie fragili e alle giovani generazioni, offrendo loro strumenti e opportunità per costruire un futuro libero.
Assumere la guida dell’Agape significa raccogliere un’eredità morale e sociale di straordinario valore, nata nel 1968 dall’intuizione profetica di Don Italo Calabrò. In oltre mezzo secolo, il Centro Comunitario Agape è stato una risposta concreta alle ferite del territorio, dalla chiusura dei manicomi all’accoglienza dei minori, fino ai più recenti progetti come «Liberi di scegliere», rivolti ai ragazzi provenienti da contesti di ’ndrangheta.
«Oggi l’Agape continua a essere un baluardo di civiltà», ha concluso Falcomatà, ricordando le attività che spaziano dall’affido famigliare al sostegno alle donne vittime di violenza, fino all’inserimento lavorativo. La presenza di Mimmo Nasone alla guida del Centro rappresenta una garanzia per tutta la comunità metropolitana, con l’impegno delle istituzioni a restare al fianco di volontari e operatori per costruire una Reggio Calabria più giusta e inclusiva.




