Al Santuario Nostra Signora dello Scoglio una giornata di preghiera e riflessione spirituale

Grande partecipazione e profonda intensità spirituale hanno caratterizzato l’incontro di preghiera di sabato 3 gennaio al Santuario diocesano della Vergine Immacolata Nostra Signora dello Scoglio, a Santa Domenica di Placanica, meta che come ogni primo sabato del mese ha accolto migliaia di pellegrini, molti dei quali si sono accostati al sacramento della riconciliazione.
Il santuario, luogo privilegiato di preghiera e ritrovo per i fedeli, in cui la Madonna apparve per la prima volta l’11 maggio 1968, ha vissuto una giornata di forte raccoglimento culminata nella solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal rettore e assistente spirituale, padre Umberto Papaleo, che per ore ha ascoltato le confessioni dei fedeli. Molto seguito e amato dai pellegrini, in particolare dai giovani, il francescano ha offerto un’omelia intensa e coinvolgente, centrata sul tema della Luce di Cristo.
Richiamando l’antica antifona “O Astro che sorgi, splendore della luce eterna”, padre Umberto ha collegato il mistero del Natale al ritorno della luce dopo il tempo delle tenebre, ricordando che Gesù è la Luce del mondo e che Maria ne è la Madre. Un invito forte a interrogarsi se quella luce abbia davvero messo radici nel cuore di ciascuno, superando false certezze e ambiguità, per aprirsi a una conversione autentica e coraggiosa. «Non abbiate paura di un Dio Infante – ha sottolineato – venuto a renderci capaci dal di dentro e a illuminare gli occhi del nostro cuore».
Prima della Santa Messa, Fratel Cosimo ha guidato l’assemblea in un momento di evangelizzazione, concluso con una preghiera di intercessione per gli ammalati e i sofferenti. Dopo la recita dell’Ave Maria, il mistico ha riflettuto sul Prologo del Vangelo di Giovanni, ribadendo che Gesù Cristo è la luce vera che illumina ogni uomo, via, verità e vita, e che accoglierlo significa diventare figli di Dio, non solo creature. Un richiamo diretto e attuale alla responsabilità personale della fede, affinché il Natale non resti un evento del passato ma una scelta quotidiana.
«Le luci si spengono e le feste finiscono – ha ammonito Fratel Cosimo – ma una cosa non deve mai spegnersi: il fervore e l’amore per il Signore». L’auspicio finale è stato affidato alla Vergine Immacolata, perché il nuovo anno sia per tutti un tempo di pace, grazia e perseveranza cristiana.
A conclusione delle celebrazioni, il coordinatore generale del santuario, dott. Giuseppe Cavallo, ha annunciato il prossimo appuntamento speciale di preghiera, in programma per mercoledì 11 febbraio, in occasione della Giornata mondiale del malato. Un momento atteso che conferma lo Scoglio come punto di riferimento spirituale per l’intera comunità diocesana e per i numerosi pellegrini che vi giungono da ogni parte.




