Politica

Pasquale Tridico denuncia fallimenti in agricoltura, crescita e sanità

Un attacco frontale alla gestione regionale su agricoltura, sviluppo economico e sanità. È il filo conduttore che lega i recenti interventi dell’europarlamentare Pasquale Tridico, che in una serie di dichiarazioni traccia un quadro fortemente critico dello stato della Calabria, denunciando assenza di programmazione, uso clientelare delle risorse pubbliche e fallimento delle politiche messe in campo dalla giunta Occhiuto.
Sul fronte agricolo, Tridico contesta apertamente l’operato dell’assessore regionale Gianluca Gallo, che rivendica l’erogazione di 400 milioni di euro a favore del comparto. Una cifra che, secondo l’europarlamentare, non ha prodotto alcun beneficio reale in termini di crescita e occupazione.
«Zero impatto sulla crescita e -17% di occupati» è il dato che Tridico definisce inequivocabile, parlando di risorse distribuite “a pioggia” senza valutazione dell’impatto economico e sociale, con il rischio – sottolinea – di danno erariale.
I numeri, snocciolati dall’ex candidato alla presidenza della Regione, rafforzano l’accusa. Nel periodo 2021-2024 l’agricoltura calabrese registra un -3,4% di PIL, a fronte di risultati positivi in regioni comparabili come Campania, Puglia, Basilicata e Sardegna. Ancora più pesante il dato sull’occupazione, con un crollo del 17,4% degli addetti nel settore agricolo.
Per Tridico, si tratta della prova di uno scollamento profondo tra propaganda politica e risultati reali, certificato da fonti terze come SviMez, Bankitalia, IStat e INPS.
Uno schema che, secondo l’europarlamentare, si ripete anche sul piano dello sviluppo complessivo. Citando l’Ufficio studi della CGIA di Mestre, Tridico evidenzia come la Calabria sia destinata a registrare la crescita più bassa d’Europa, con una previsione di appena +0,24% nel 2026, in un contesto nazionale già segnato da un rallentamento generalizzato.
«Il panem et circenses in salsa calabra produce la crescita più bassa d’Europa», afferma, accusando la classe dirigente regionale di utilizzare le risorse pubbliche per consenso elettorale, tra eventi, spettacoli e iniziative giudicate inermi rispetto alle reali esigenze di sviluppo.
Nemmeno il PNRR, secondo Tridico, ha rappresentato l’occasione di svolta annunciata. Ritardi, strategie sbagliate e mancanza di visione d’insieme avrebbero impedito alla Calabria di agganciare una traiettoria di crescita strutturale. Da qui l’invito, rivolto direttamente al presidente Roberto Occhiuto e all’assessore Gallo, a invertire radicalmente la rotta, perché le previsioni socioeconomiche per il periodo 2021-2025 vengono definite “disastrose”.
Il capitolo più drammatico resta però quello della sanità. Tridico interviene con forza sulla possibile chiusura o riduzione dell’ospedale di Polistena, legata alla carenza di anestesisti, definendola «il simbolo del fallimento della gestione sanitaria di Occhiuto».
«È inaccettabile che nel 2026 si possa anche solo ipotizzare la chiusura di un ospedale per mancanza di anestesisti», afferma, esprimendo solidarietà ai cittadini della Piana di Gioia Tauro, ai comitati civici, agli operatori sanitari e alle amministrazioni locali.
Per l’europarlamentare, la crisi del presidio di Polistena non è un evento imprevedibile, ma il risultato di anni di programmazione inesistente, concorsi tardivi e gestione emergenziale. Una responsabilità che attribuisce direttamente al presidente della Regione e commissario alla sanità, accusato di aver accentratο poteri senza produrre risultati concreti.
La sanità calabrese, sottolinea Tridico, continua a essere governata come un’emergenza permanente, senza un piano credibile di rafforzamento del personale e senza politiche attrattive per i professionisti.
Da qui la richiesta di interventi immediati e strutturali, che passano da assunzioni stabili, programmazione seria del fabbisogno e rinegoziazione del debito per ampliare il turnover. Le soluzioni tampone, come le proroghe mensili dei servizi, vengono liquidate come «una presa in giro».
Agricoltura in crisi, crescita al palo e sanità allo stremo compongono, nella lettura di Pasquale Tridico, un’unica fotografia del fallimento politico e amministrativo della Regione Calabria. Una situazione che, conclude, non può più essere coperta da annunci o iniziative di facciata, ma richiede responsabilità politiche chiare e scelte strutturali per difendere diritti, territori e futuro della Calabria.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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