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Indennizzi idrici a Caulonia: l’assessore Ierace ricostruisce i fatti e invita alla chiarezza

Dall’Amministrazione Comunale di Caulonia

Negli ultimi giorni il dibattito pubblico sugli indennizzi idrici ha assunto toni che rischiano di confondere i cittadini. Per questo l’assessore Antonella Ierace interviene con una ricostruzione pacata ma ferma, per riportare la discussione sul terreno della realtà amministrativa. «Leggo con attenzione quanto pubblicato dal gruppo Rinnoviamo Caulonia, che oggi rivendica come un proprio successo il riconoscimento degli indennizzi idrici. È doveroso, però, ristabilire la verità dei fatti. In Consiglio comunale ho più volte chiarito – e le registrazioni lo confermano – che la mozione presentata dalla minoranza era del tutto inutile, perché chiedeva semplicemente ciò che la normativa ARERA già prevede e che il Comune stava già applicando». «Gli indennizzi – prosegue – sono infatti automatici, non discrezionali, e non dipendono né da voti politici né da pressioni esterne. La stessa capogruppo Franco, nei suoi interventi, ha riconosciuto che il voto sulla mozione non avrebbe prodotto alcun effetto. Se è così, allora la domanda è inevitabile: a cosa serviva quella mozione?»
«Il Comune – spiega l’assessore – ha continuato ad applicare la legge, come sempre. Gli indennizzi automatici, gli eventuali sgravi per non potabilità e il bonus idrico sono strumenti già previsti dalla normativa nazionale. E, a differenza di quanto accaduto in passato, oggi vengono applicati correttamente e in modo uniforme a tutti i cittadini, senza disparità e senza bisogno di proclami». Ierace aggiunge: «Per quanto riguarda gli sgravi per l’acqua non potabile, è semplice: se un’area è stata dichiarata non potabile, e la normativa prevede uno sgravio, lo sgravio verrà applicato a tutti, senza eccezioni. Non perché lo chiede la minoranza, ma perché lo impone la legge. Lo stesso vale per il bonus idrico: è un bonus automatico, non richiede domande, non dipende da decisioni politiche e non necessita di mozioni. È già attivo e continuerà a esserlo».
Ierace ricorda che la questione era stata affrontata già nei Consigli comunali precedenti, con spiegazioni puntuali e documentate: «Per mesi abbiamo spiegato tutto questo ma la minoranza ha scelto comunque di presentare una mozione che duplicava ciò che era già obbligatorio per legge. Rivendicare oggi un risultato che deriva da norme nazionali e da procedure automatiche significa veicolare un messaggio fuorviante, come se fosse stato ottenuto grazie a un’azione politica straordinaria. Non è così».
«L’Amministrazione di Caulonia – conclude Ierace – continuerà ad applicare la legge con rigore, trasparenza e responsabilità, senza creare false aspettative e senza trasformare in battaglie politiche ciò che è semplicemente un dovere amministrativo».

Redazione

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