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TIS: i sindacati chiedono l’accelerazione delle stabilizzazioni e certezze per i lavoratori

Si è svolto martedì 13 gennaio un incontro tra le organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, FeLSA CISL, UILTemp, CGIL, CISL e UIL Calabria e i vertici della Regione Calabria, alla presenza del presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto e dell’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, dei dirigenti regionali e dei responsabili dei Centri per l’Impiego. Al centro del confronto, la complessa vertenza dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS).
I sindacati hanno ribadito con forza la necessità di accelerare i tempi di pubblicazione delle graduatorie relative all’avviamento a selezione ex art. 16 della Legge 56/87, sollecitando risposte concrete per migliaia di lavoratori che da anni prestano servizio nei Comuni calabresi senza una stabilizzazione. La riunione si è aperta con il riconoscimento, da parte del presidente Occhiuto, del lavoro svolto dal tavolo in meno di un anno, che ha consentito di avviare a soluzione la quasi totalità del bacino Tis, inizialmente composto da oltre 4.000 tirocinanti.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati lo stato delle procedure di stabilizzazione, la gestione dei lavoratori già fuoriusciti dagli enti utilizzatori e le prospettive occupazionali per la platea ancora priva di una soluzione definitiva.
Sul fronte delle stabilizzazioni, la Regione ha comunicato che a oggi risultano pubblicati 455 decreti relativi a 295 enti, per un totale di 1.693 assunzioni previste. Accogliendo la richiesta sindacale di imprimere una forte accelerazione, è stata annunciata la pubblicazione imminente delle graduatorie provvisorie, con dieci giorni di tempo per osservazioni e riesami, al termine dei quali seguiranno le graduatorie definitive. È stato chiarito che la pubblicazione non seguirà l’ordine cronologico dei bandi, ma dipenderà dalla completezza e validazione dei dati trasmessi dai Centri per l’Impiego.
È stato inoltre ribadito un punto centrale: le assunzioni non prevedono alcuna discrezionalità politica. I Comuni dovranno attenersi rigorosamente all’ordine di graduatoria, previo svolgimento della prova di idoneità, che non ha carattere selettivo. La Regione ha anche confermato la disponibilità ad ampliare il numero delle assunzioni, previa modifica del PIAO, includendo ulteriori lavoratori inizialmente esclusi, come gli over 60.
Per quanto riguarda gli enti soggetti a parere CoSFEL, è stato fornito un quadro aggiornato: 27 pareri positivi, 11 posizioni in revisione, 1 parere negativo, 7 enti che non hanno presentato istanza e 3 enti con parere negativo del revisore, destinati a ricevere un analogo esito anche dalla CoSFEL. I sindacati hanno chiesto tempi certi e scadenze definite, ritenendo non più accettabile il protrarsi di una condizione di incertezza per i lavoratori coinvolti.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai lavoratori già fuoriusciti dagli enti utilizzatori, circa 320 unità, a cui si aggiungeranno ulteriori 67 provenienti da enti non stabilizzanti. La Regione ha illustrato il percorso transitorio previsto nell’ambito del Progetto GOL, che prenderà avvio da febbraio con la convocazione presso i Centri per l’Impiego per la profilazione e il rinnovo della DID. Il percorso avrà una durata stimata di sei mesi e prevede un sostegno economico complessivo di circa 4.200 euro, di cui 2.000 euro già erogati come anticipo nel mese di dicembre. È stato inoltre chiarito che anche i lavoratori che non avevano concluso la quinta annualità di tirocinio confluiranno direttamente in questa misura, garantendo omogeneità di trattamento e continuità del percorso.
Per la platea residua dei tirocinanti non ancora avviati alla stabilizzazione, la Regione ha dichiarato di essere al lavoro su ulteriori soluzioni occupazionali. Il presidente Occhiuto ha confermato l’impegno politico affinché nessun lavoratore resti senza prospettive, mentre i sindacati hanno sottolineato la necessità che tali impegni si traducano rapidamente in interventi concreti, con risorse adeguate e tempi certi.
Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la vertenza LSU–LPU, con il richiamo al rispetto dell’accordo quadro sottoscritto negli anni passati. La Regione ha annunciato un’analisi dei Comuni che hanno già portato i lavoratori a full time, per individuare enti virtuosi e inadempienti. Per quanto riguarda la Legge 6 e la Legge 40, è stato anticipato un nuovo incontro a breve per definire nel dettaglio i percorsi di proroga e stabilizzazione.
Le organizzazioni sindacali hanno preso atto delle aperture e degli impegni assunti dalla Regione Calabria, riconoscendo lo sforzo compiuto per affrontare una vertenza complessa che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori. L’accelerazione sulle graduatorie, l’avvio delle stabilizzazioni e la gestione delle fasi transitorie rappresentano segnali importanti, ma ora – sottolineano i sindacati – è fondamentale che quanto condiviso al tavolo trovi puntuale attuazione, per garantire certezze occupazionali e continuità di reddito e chiudere definitivamente la lunga stagione del precariato in Calabria.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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