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“Rotella fuori posto”: a Catanzaro la proiezione di un viaggio tra arte e memoria

In occasione del ventennale della scomparsa di Mimmo Rotella, il Supercinema di Catanzaro ha ospitato la proiezione del film Rotella fuori posto, rivolta agli studenti del Polo Liceale Siciliani – De Nobili. L’iniziativa, che ha registrato una grande partecipazione, è stata fortemente voluta dalla dirigente scolastica Filomena Maria Folino, a conferma di un percorso educativo orientato alla promozione di esperienze culturali e formative di alto profilo.
L’obiettivo dell’evento è stato quello di avvicinare gli studenti alla figura del più importante artista catanzarese del Novecento, attraverso un’opera cinematografica capace di coniugare linguaggio artistico, riflessione storica e sperimentazione visiva. Il film è stato prodotto grazie alla collaborazione tra numerosi enti e realtà culturali, tra cui Comune di Catanzaro, Fondazione Rocco Guglielmo, Cineteca della Calabria, Cineclub Cinemazaro, Zatitaproduktion, Accademia di Belle Arti, Liceo artistico di Catanzaro e Istituto d’arte di Squillace, sotto il coordinamento della Cineteca della Calabria.
Ambientato nella città natale di Rotella, il film si apre con una sequenza di avvenimenti fantastici e visionari: uccelli che prendono vita da un pannello in piazza Prefettura, suoni poetici che si diffondono nel traffico urbano, venti sovrannaturali che attraversano la Casa della Memoria, museo che custodisce opere e oggetti dell’artista. Un incipit simbolico e onirico che richiama l’eredità senza tempo lasciata da Mimmo Rotella, uno dei massimi esponenti della pop art mondiale.
Diretto da Eugenio Attanasio e scritto insieme a Davide Cosco, Rotella fuori posto accompagna lo spettatore nella dimensione dell’arte contemporanea del Novecento, tra memoria storica e interrogativi ancora attuali. Rilevante il lavoro di promozione internazionale della Cineteca della Calabria, presieduta dallo stesso Attanasio, sostenuto nel tempo dall’attività divulgativa del giornalista Francesco Stanizzi.
Ampio spazio è dedicato al movimento del Nuovo Realismo, cui Rotella aderì, attraverso materiali documentari girati da Mario Carbone, con riferimenti a figure centrali dell’arte contemporanea come Christo, celebre per l’impacchettamento dei monumenti, e Jean Tinguely, noto per le sue macchine autodistruggenti, oltre naturalmente ai celebri décollage rotelliani.
Il regista Eugenio Attanasio, già insignito del Premio Mar Jonio fondato da Luigi Stanizzi, vanta riconoscimenti che superano i confini regionali e nazionali, arrivando a contesti internazionali come Corsica, Stati Uniti e Russia. Nell’ambito delle celebrazioni rotelliane, in questi giorni si registra anche un notevole afflusso di visitatori al Parco Internazionale della Scultura – Parco della Biodiversità Mediterranea, dove è collocato il ritratto in bronzo di Mimmo Rotella realizzato dal maestro Luigi Verrino, amico personale dell’artista per oltre cinquant’anni.
Il film rende omaggio anche al ruolo fondamentale di Pierre Restany, mentore di Rotella e fondatore nel 1960 del Nuovo Realismo insieme ad artisti come Yves Klein e César, senza tralasciare l’esperienza americana che contribuì a orientare definitivamente il percorso europeo dell’artista. A scandire la narrazione documentaria è lo storico dell’arte Tommaso Trini, che riflette sul senso e sul ruolo dell’arte contemporanea in una società tecnologica ed economicamente avanzata, soffermandosi in particolare sul décollage.
La parte narrativa si intreccia con la fiction e segue il ritorno nel borgo natio di un professore di disegno, interpretato da Alessandro Haber, figura segnata da rimpianti e occasioni mancate, che diventa specchio e metafora dell’artista stesso. Il racconto si arricchisce di personaggi reali e immaginari, dal sarto interpretato da Andrea Borrelli all’oste, ultima interpretazione del compianto Maurizio Comito, fino al demiurgo platonico incarnato dall’artista Saverio Rotundo.
Il titolo Rotella fuori posto allude infine al viaggio necessario di ogni artista, costretto a lasciare la propria terra per confrontarsi con il mondo e farvi ritorno con una nuova consapevolezza. Al film hanno preso parte, tra gli altri, Eugenio Masciari, Diego Verdegiglio, Paolo Turrà, Pino Torcasio, Adele Fulciniti, Domenico Levato, Paolo Formoso, Anna Macrì, Alessandro Pastina e Tonino Angeletti, contribuendo a un’opera che restituisce l’uomo, il mito e l’eredità culturale di Mimmo Rotella, simbolo di una città e dell’arte contemporanea italiana.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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