Domenica un’escursione al Monte Tre Pizzi

Quarant’anni di “Una Storia in Cammino” si intrecciano con uno dei luoghi più suggestivi dell’Aspromonte in occasione dell’escursione in programma domenica 18 gennaio al Monte Tre Pizzi, appuntamento che unisce natura, memoria e scoperta del territorio.
L’iniziativa rientra nel programma Camminando in Aspromonte tra Natura e Storia, avviato nel 1996, e rappresenta un’occasione per riscoprire un’area che racchiude in sé paesaggi spettacolari e profonde tracce storiche. Il primo raduno è previsto alle ore 10:00 nel piazzale del Cimitero di Ciminà, mentre il secondo appuntamento è fissato alle ore 10:15 in località Passo della Femmina, al parcheggio del sentiero Tre Pizzi. La partenza dell’escursione avverrà alle ore 10:30.
Il percorso conduce in uno dei tratti più caratteristici dell’Aspromonte, dove le quote rocciose emergono brulle dalla vegetazione, come sentinelle a guardia dei boschi circostanti. Il Monte Tre Pizzi, pur avendo un’altezza modesta di circa 710 metri, si distingue per la sua struttura articolata in tre speroni rocciosi, che restituiscono al visitatore una percezione di imponenza ben superiore alla quota reale.
Lasciata la strada asfaltata, si imbocca la pista che si stacca sulla destra in località La Femmina, a quota 700 metri. Da qui il cammino prosegue su una comoda mulattiera in falsopiano, che attraversa un boschetto e costeggia la quota del monte Petrotondo. Lungo il tragitto, le schiarite tra la vegetazione regalano scorci suggestivi sull’Aspromonte e sul borgo di Antonimina.
Raggiunto il filo di cresta, si procede lungo la dorsale fino al bivio con il sentiero utilizzato per la discesa. Il tracciato alterna lievi saliscendi, diventando progressivamente più sassoso e roccioso, fino a raggiungere una prima cimetta che anticipa l’arrivo al Tre Pizzi. L’escursione culmina nell’insellatura rocciosa che segna il punto di arrivo, da cui un breve e facile percorso consente di salire sulla sommità del Pizzo centrale, una spianata di roccia liscia dalla quale si apre un panorama straordinario che spazia fino alla costa ionica.
Il fascino del luogo è arricchito anche da elementi storici e leggendari. Il nome Tre Pizzi potrebbe derivare dalla forma della montagna oppure dalla presenza di una chiesetta dedicata ai Santi Pietro e Paolo, probabilmente risalente al XVII secolo ma costruita su un precedente impianto bizantino. Per secoli questo sito è stato meta di pellegrinaggi e sede di una fiera annuale di bestiame in onore di San Pietro, richiamando fedeli e visitatori dai centri vicini.
Nonostante la quota contenuta, dal Monte Tre Pizzi si ha la sensazione di trovarsi molto più in alto, sospesi tra cielo, mare e montagne. A completare la giornata, nel pomeriggio è prevista una visita al borgo di Ciminà, ulteriore occasione per immergersi nella storia e nell’identità di uno dei centri più caratteristici dell’area aspromontana.




