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La Città Metropolitana promuove un fine settimana di cultura e riflessione

Un fine settimana all’insegna della cultura e della riflessione, quello promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, che intreccia pensiero filosofico, arte contemporanea e valorizzazione dell’identità del territorio attraverso due importanti iniziative ospitate tra il Planetarium Pythagoras e Palazzo Alvaro.
È già in corso, infatti, al Planetarium Pythagoras, il primo appuntamento della rassegna Lo strappo del cielo di carta, ciclo di dieci incontri curato dal professor Gianfranco Cordì, filosofo della scienza, che accompagnerà il pubblico fino al mese di giugno. La rassegna prende le mosse da una celebre suggestione letteraria di Luigi Pirandello, tratta da Il fu Mattia Pascal, in cui si immagina lo “strappo” del cielo fittizio di un teatrino come momento di rottura e spaesamento.
Proprio da questa immagine nasce un percorso che intende interrogare in profondità il nostro rapporto con la realtà, il sapere e le abitudini consolidate. Attraversando Platone, The Truman Show, Michel Foucault, José Saramago ed Elémire Zolla, la rassegna indaga il mito platonico della caverna e le sue possibili vie di uscita, arrivando a toccare temi contemporanei come la società dello spettacolo e la percezione del reale, oggi sempre più simile a un reality.
Il filo conduttore degli incontri ruota attorno a interrogativi radicali e attuali. “Esiste una via d’uscita dalle nostre abitudini? Dal nostro stesso modo di stare al mondo?” e, soprattutto, “si può, ancora, essere rivoluzionari?”. Dieci appuntamenti che spaziano dal mito alla filosofia impolitica, dalla musica pop al pensiero cartesiano, offrendo un’occasione preziosa per ripensare criticamente il nostro tempo. Tutti gli incontri si tengono al Planetarium Pythagoras, con ingresso libero e gratuito.
Parallelamente, a Palazzo Alvaro è stata inaugurata la mostra Hé Entòs Thalassa (Mare Nostrum), personale dell’artista Elvira Sirio, visitabile fino al prossimo 14 febbraio nella sala Boccioni. Un percorso espositivo fatto di dipinti e sculture che accompagna il visitatore in un viaggio alla riscoperta delle radici classiche e mediterranee del territorio, nato dalla collaborazione tra la Città Metropolitana e l’AIParC nazionale ETS.
All’inaugurazione ha preso parte il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, che ha ribadito con forza il valore strategico della cultura. «La cultura è il vero volano di crescita del territorio», ha affermato, sottolineando come l’opera di Elvira Sirio rappresenti «un esempio di eccellenza artistica profondamente legata alle proprie origini» e una testimonianza concreta di come molte professionalità di alto livello operino già all’interno del contesto locale, contribuendo a raccontare «una Calabria diversa e autentica».
Versace ha poi rimarcato il ruolo centrale della cultura come infrastruttura strategica per la crescita delle comunità, capace di contrastare stereotipi e narrazioni riduttive. «Accanto alle difficoltà oggettive esiste un patrimonio straordinario fatto di arte, storia e creatività», ha evidenziato, ringraziando la curatrice della mostra Giulia Maria Sidoti, il presidente dell’AIParC Salvatore Timpano e tutti coloro che operano quotidianamente nel tessuto culturale cittadino.
«Investire nella cultura significa investire nell’identità, nella consapevolezza e nel futuro di Reggio Calabria», ha concluso il sindaco facente funzioni, richiamando l’impegno pluriennale dell’amministrazione metropolitana in un settore considerato vitale per lo sviluppo del territorio.
Due iniziative diverse ma complementari che confermano la centralità della cultura come strumento di crescita, riflessione e costruzione di una visione condivisa per il futuro della comunità metropolitana.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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