L’opposizione presenta un’interrogazione sulle criticità degli edifici scolastici di Monasterace

Un focus puntuale sulle condizioni degli edifici scolastici di Monasterace e, più in generale, sulla qualità e sulla sicurezza degli spazi destinati alla crescita dei più giovani è al centro dell’interrogazione presentata lo scorso 15 gennaio dai gruppi consiliari di opposizione Monasterace al Centro e Mo’ si cambia, rivolta all’assessore comunale alla Pubblica Istruzione e protocollata come interrogazione a risposta scritta ai sensi dell’art. 32 del Regolamento del Consiglio Comunale.
“In qualità di consiglieri comunali, abbiamo intrapreso un percorso che ci permetterà di incontrare le istituzioni e le varie realtà associative presenti sul nostro territorio, al fine di verificare direttamente le problematiche che affrontano quotidianamente”, spiegano i gruppi, chiarendo le motivazioni politiche e civiche alla base dell’atto. Una scelta non casuale quella di partire proprio dalla scuola, definita “culla del futuro della nostra comunità”, perché, sottolineano, “ci sta a cuore la vivibilità, la sicurezza e la dignità degli spazi in cui crescono i nostri ragazzi”.
A seguito di un sopralluogo negli edifici scolastici comunali, i gruppi di opposizione dichiarano di aver riscontrato numerose criticità che incidono negativamente sulla vivibilità, sulla sicurezza e sulla piena fruibilità degli spazi scolastici. Nel dettaglio, l’interrogazione elenca una serie di problemi concreti.
Nella segreteria scolastica, alcuni uffici risultano sprovvisti di condizionatori funzionanti, costringendo il personale, durante i mesi invernali, a ricorrere a stufette elettriche, definite una “soluzione provvisoria e potenzialmente pericolosa sotto il profilo della sicurezza”. Situazione analoga, per certi versi, anche nella scuola secondaria di primo grado, dove gli spazi comuni risultano particolarmente freddi e poco confortevoli perché non climatizzati.
Sempre nello stesso edificio, viene segnalato che alcuni laboratori non sono utilizzabili nel periodo invernale, proprio per l’assenza di adeguati sistemi di riscaldamento. L’attuale utilizzo dei condizionatori, spiegano i consiglieri, consente di riscaldare le singole aule ma lascia freddi corridoi e spazi comuni, “creando notevoli disagi a studenti, docenti e personale scolastico”.
Tra le criticità più urgenti figura poi un’infiltrazione d’acqua nell’aula magna della scuola secondaria di primo grado, descritta come “sempre più vistosa” e tale da richiedere interventi tempestivi. I consiglieri rimarcano inoltre la necessità di rendere questo spazio “adeguatamente decoroso per poter essere utilizzato”. A completare il quadro, viene segnalato anche il malfunzionamento del cancello del cortile della scuola primaria, con evidenti ricadute sulla sicurezza.
Richiamando il principio secondo cui “la scuola è patrimonio dell’intera comunità” e che gli studenti devono poter fruire degli spazi scolastici “in modo sicuro e dignitoso durante tutto il periodo dell’anno”, i gruppi di opposizione interrogano formalmente l’assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere le intenzioni dell’Amministrazione.
In particolare, chiedono quali azioni si intendano intraprendere per dotare tutti gli uffici della segreteria di sistemi di riscaldamento sicuri ed efficienti, evitando il ricorso alle stufette elettriche; se l’Amministrazione intenda mettere in funzione la caldaia e utilizzare i termosifoni come sistema principale di riscaldamento, o individuare soluzioni alternative per garantire il comfort anche negli spazi comuni della scuola media; quali interventi siano previsti per rendere fruibili i laboratori anche in inverno; se siano già stati adottati provvedimenti o richieste di risorse per risolvere il problema delle infiltrazioni nell’aula magna e quali interventi si intendano effettuare; infine, quali soluzioni definitive siano previste per la messa in sicurezza del cancello del cortile della scuola primaria e in quali tempi.
L’interrogazione si chiude con la richiesta formale di risposta scritta, nel rispetto delle procedure regolamentari, ribadendo l’urgenza di affrontare in modo chiaro e concreto problematiche che riguardano non solo il mondo della scuola, ma l’intera comunità di Monasterace.




