Costume e Società

Mimma Marra: “Un faro di integrità e cultura per Locri e il Liceo Zaleuco”

Di Erminio Niceforo

Nel tempo in cui figure come Eugenia Carfora, preside di Caivano, sono giustamente riconosciute a livello nazionale per il loro coraggio civile e per l’altissimo senso delle istituzioni, è doveroso ricordare che anche il nostro territorio ha saputo esprimere personalità di pari statura morale e culturale.
Tra queste, un posto eminente spetta alla professoressa Mimma Marra, già dirigente del Liceo Scientifico Statale Zaleuco di Locri, il suo liceo, il nostro liceo.
Donna di integerrima rettitudine, di profonda e solida cultura, dotata di raro equilibrio umano e di altissimo rigore istituzionale, la professoressa Marra ha incarnato un’idea alta e nobile di scuola: luogo di formazione integrale della persona, presidio di legalità, laboratorio di pensiero critico e di responsabilità civile.
Sotto la sua guida illuminata, lo Zaleuco ha conosciuto una crescita costante e autorevole, affermandosi tra i migliori istituti della provincia di Reggio Calabria e dell’intero Mezzogiorno.
La sua azione educativa non si è mai esaurita nella dimensione amministrativa, ma si è fatta testimonianza quotidiana, esempio fermo e silenzioso di coerenza morale, di rispetto del merito e di dedizione assoluta alla missione educativa.
Ha formato generazioni di studenti dello Zaleuco, lasciando in ciascuno un segno profondo, duraturo, indelebile.
A titolo personale, rivendico con orgoglio e riconoscenza l’essere stato suo allievo, spesso anche protagonista della vita scolastica del nostro Liceo Scientifico Zaleuco, e l’aver appreso non soltanto conoscenze, ma un’idea esigente e luminosa di disciplina, responsabilità e dignità.
La professoressa Mimma Marra rappresenta un onore e un vanto per la città di Locri, per l’intero territorio locrideo e per il suo – e nostro – Liceo Scientifico Zaleuco.
Figure come la sua non appartengono soltanto alla storia di una scuola, ma alla storia morale di una comunità.
Mi permetto di appellarmi al profondo senso civico e morale del dottor Giuseppe Fontana, Sindaco di Locri, suggerendogli che sarebbe davvero significativo dedicare, nel calendario estivo degli eventi locresi, un momento di riconoscimento pubblico alle straordinarie doti intellettuali, umane e morali della professoressa Marra.
Come la statua bronzea di Nosside, che domina il lungomare di Locri e ha resistito impassibile al Ciclone Harry e alle intemperie, così la personalità, la dedizione e l’esempio della professoressa Marra resistono al tempo, agli spazi e alla memoria, illuminando ancora oggi gli animi di chi ha avuto la fortuna di incontrarla. Celebrarla ora significherebbe rendere omaggio a una figura che, come le grandi lettere classiche, continua a parlare alle nuove generazioni con la stessa forza e la stessa nobiltà di spirito.
Questo pensiero nasce nel pieno rigore di un sabato pomeriggio d’inverno, nella quiete raccolta del tempo che invita alla memoria: è il pensiero di un ex allievo che, con orgoglio e gratitudine, ricorda i bei tempi del suo Liceo Zaleuco e della preside Mimma Marra, consapevole che alcune stagioni della vita continuano a illuminare il presente.

Redazione

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