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Platì: “Rottamazione quinquies, un’opportunità da valutare”

Di Rosario Sergi – Consigliere Nazionale del Partito Repubblicano Italiano, già Sindaco di Platì

La cosiddetta rottamazione quinquies, introdotta con l’ultima legge di Bilancio, consente ai contribuenti di regolarizzare cartelle esattoriali relative al periodo 2000-2023 pagando il solo debito originario, con interessi ridotti al 3% annuo e senza applicazione di sanzioni.
Per i carichi di natura statale, l’adesione alla rottamazione quinquies è fissata al 30 aprile, con la possibilità di rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali distribuite nell’arco di nove anni.
La vera novità, tuttavia, riguarda gli enti territoriali.
La norma attribuisce infatti a Regioni e Comuni la facoltà — e non l’obbligo — di introdurre proprie forme di definizione agevolata per tributi ed entrate di competenza, comprese quelle già oggetto di accertamento o di contenzioso. IMU, TARI e, più in generale, le entrate patrimoniali possono rientrare nel perimetro della rottamazione quinquies, a condizione che ciascun ente approvi un apposito regolamento e garantisca il rispetto degli equilibri di bilancio.
A nostro giudizio, l’eventuale adesione del Comune di Platì alla rottamazione quinquies potrebbe rappresentare uno strumento utile per alleggerire il bilancio comunale da un consistente “magazzino” di crediti accertati ma di difficile esigibilità.
Dal punto di vista tecnico, la legge di Bilancio fissa alcuni paletti chiari.
Il regolamento comunale dovrà prevedere un termine di adesione non inferiore a 60 giorni dalla pubblicazione e potrà stabilire l’esclusione o la riduzione di interessi e sanzioni. Le misure dovranno essere coerenti con i principi costituzionali in materia tributaria e con la sostenibilità finanziaria dell’ente, con particolare attenzione ai crediti di difficile riscossione.
Si potrebbe inoltre ipotizzare una adesione parziale al provvedimento, limitando ad esempio la rateizzazione ai contribuenti che non hanno versato quanto dovuto per IMU e tassa sui rifiuti (TARI). Per tali imposte, si potrebbe prevedere l’azzeramento di sanzioni e interessi, in linea con la normativa nazionale, incentivando la riscossione per il Comune e, al tempo stesso, andando incontro ai cittadini che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare gravi difficoltà economiche legate all’aumento dell’inflazione e alla perdita di potere d’acquisto dei salari.
Si tratta, in definitiva, di un tema che merita una discussione approfondita e responsabile, coinvolgendo tutte le forze politiche, la Giunta municipale e il Consiglio Comunale.

Redazione

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