
La Regione Calabria intensifica il proprio impegno su più fronti strategici, mettendo in campo azioni concrete per rispondere alle difficoltà dei territori e avviare una fase di ripartenza strutturata.
Dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha colpito duramente vaste aree della Calabria, la Regione ha formalmente richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i gravi danni subiti dal comparto agricolo. Le forti piogge e il vento hanno compromesso strutture produttive e infrastrutture aziendali, mettendo a rischio la continuità di molte imprese rurali. «Siamo di fronte a danni rilevanti che mettono a rischio la sopravvivenza di numerose aziende agricole», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, sottolineando come la Regione si sia attivata «con tempestività per consentire agli agricoltori di accedere ai ristori previsti dalla legge». Il Dipartimento Agricoltura è già al lavoro per completare la ricognizione dei danni e supportare gli operatori colpiti.
Parallelamente, l’Esecutivo regionale ha chiesto al Governo nazionale 300 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza maltempo, con interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio, ripristino delle infrastrutture e sostegno a Comuni, cittadini e imprese, in particolare quelle del comparto turistico. «La Calabria è pronta a ripartire e lo faremo insieme», ha affermato l’assessore al Turismo, Lavoro e Sviluppo economico Giovanni Calabrese, evidenziando la forte preoccupazione per la prossima stagione estiva ma anche la volontà di non lasciare soli gli operatori. L’assessore ha ribadito la vicinanza alle comunità colpite e ha ringraziato Protezione Civile, Calabria Verde, Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, sindaci e prefetti per il lavoro svolto in emergenza, sottolineando che il riconoscimento dello stato di emergenza sarà decisivo per accelerare le fasi di ripresa e ricostruzione.
Sul piano operativo, il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso ha annunciato l’avvio immediato delle prime attività per la gestione dello stato di calamità, con un modello organizzativo che prevede una banca dati condivisa per la ricognizione dei danni e una distinzione chiara tra la gestione dell’emergenza, affidata alla Protezione Civile, e la pianificazione degli interventi strutturali, in capo al Dipartimento Governo del Territorio. «Vogliamo garantire risposte rapide e organiche a cittadini e imprese, tutelando la continuità delle attività produttive in vista della stagione estiva», ha dichiarato Mancuso, annunciando anche l’avvio di un confronto con le associazioni di categoria dei balneari.
Accanto alla gestione dell’emergenza, la Regione porta avanti politiche di sviluppo e riforma. Nel comparto agricolo è stata pubblicata la graduatoria in autovalutazione del bando Investimenti Produttivi Agricoli per la Competitività delle Aziende Agricole del Comparto Olivicolo – Intervento SRD01, che ha registrato 940 domande. L’intervento, finanziato con 50 milioni di euro nell’ambito della PAC 2023–2027, punta a rafforzare la competitività di uno dei settori simbolo dell’economia calabrese. «L’ampia partecipazione dimostra la volontà delle imprese di investire, innovare e crescere», ha evidenziato Gallo, ribadendo il sostegno regionale ai percorsi di ammodernamento e rafforzamento competitivo.
Importanti novità arrivano anche sul fronte del welfare. Alla Cittadella regionale si è concluso il ciclo di incontri tra la Regione e tutti gli Ambiti Territoriali Sociali, promosso dall’assessore alle Politiche sociali Pasqualina Straface, che ha segnato l’avvio di una nuova stagione per il welfare calabrese, fondata su tre direttrici strategiche: mappatura reale dei bisogni, qualità della programmazione e corresponsabilità istituzionale. Al centro del confronto è emersa la necessità di superare una gestione meramente amministrativa e puntare su una governance basata su dati concreti e servizi realmente efficaci. «Le risorse devono diventare diritti e servizi reali per i cittadini», ha sottolineato Straface, annunciando anche un affiancamento tecnico straordinario con 225 unità specialistiche per rafforzare la capacità operativa degli Ambiti.
Nello stesso solco si inserisce la firma delle convenzioni per il potenziamento dei Centri per la Famiglia, finanziate con oltre 1,17 milioni di euro del Fondo nazionale per le politiche della famiglia 2024 e destinate a 15 Ambiti Territoriali Sociali, tra cui Locri e Reggio Calabria. Le risorse serviranno a rafforzare servizi di prossimità, prevenzione e accompagnamento delle famiglie, con interventi su alfabetizzazione digitale dei minori, prevenzione delle dipendenze e promozione dell’invecchiamento attivo. «Non stiamo semplicemente distribuendo fondi, ma costruendo un welfare stabile e orientato ai risultati», ha affermato Straface, definendo i Centri per la Famiglia vere infrastrutture sociali del territorio.
La Regione Calabria ribadisce così una linea di intervento che punta su tempestività, coordinamento istituzionale e riforme strutturali, con l’obiettivo di sostenere i territori colpiti dal maltempo e, al tempo stesso, rafforzare le basi dello sviluppo economico e sociale dell’intera comunità regionale.




