A San Luca nasce la Polisportiva Don Bosco

Si è svolta martedì 27 gennaio, al campetto San Giovanni Bosco di San Luca, la manifestazione dedicata alla presentazione ufficiale della Polisportiva Parrocchiale Don Bosco, un’iniziativa che ha trasformato la Giornata Internazionale dell’Educazione in un’occasione concreta di impegno verso i più giovani, mettendo al centro lo sport come strumento educativo, di inclusione e di crescita comunitaria.
L’evento ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso costruito nel tempo, frutto della collaborazione tra istituzioni, Chiesa, associazioni e realtà del terzo settore. A San Luca si gioca! non è rimasto uno slogan, ma si è tradotto in un progetto reale, capace di offrire a bambini e ragazzi uno spazio sano in cui stare insieme, imparare il rispetto delle regole e crescere come comunità. L’iniziativa si inserisce nel più ampio cammino di Educational Games – A Reggio: tutta un’altra partita!, che riconosce nel gioco un vero e proprio laboratorio di vita.
A spiegare il senso e gli obiettivi del progetto è stato Paolo Cicciù, presidente del CSI Reggio Calabria, che ha sottolineato come la consegna ufficiale del kit sportivo alla Polisportiva Don Bosco segni l’inizio di un percorso educativo e sociale che partirà a piccoli passi, con la formazione dei volontari istruttori e il coinvolgimento progressivo dei ragazzi del territorio. Un’esperienza che prende vita in un campetto realizzato all’interno di un bene confiscato, simbolo di riscatto e partecipazione, e che chiama in causa famiglie e comunità nella scelta di «stare da una parte», come una vera squadra.
Dal punto di vista istituzionale, Antonio Reppucci, presidente della Commissione straordinaria del Comune di San Luca, ha ribadito come la priorità dell’azione amministrativa sia l’attenzione alle fasce giovanili, attraverso il miglioramento e la creazione di strutture adeguate. «Il campetto San Giovanni Bosco, già frequentato durante l’estate da circa 250 ragazzi, sarà ulteriormente potenziato grazie a nuovi fondi del Ministero dell’Interno, che consentiranno di realizzare muro di cinta, rete, videosorveglianza e una tensostruttura, in collaborazione con la Caritas. Un impegno che punta a superare stereotipi e luoghi comuni, coinvolgendo sempre più famiglie, parrocchia e associazioni locali in una vera alleanza educativa» ha spiegato.
Un ruolo centrale è stato evidenziato anche da Emanuele Mattia, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ha ricordato come «la nascita della Polisportiva Don Bosco sia il risultato di un lavoro avviato circa un anno fa con la riattivazione del tavolo tecnico istituzionale. Il campo da calcio e la polisportiva rappresentano azioni concrete e tangibili a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, frutto della sinergia tra Commissione straordinaria, fondi ministeriali, Caritas, parrocchia e associazioni del territorio.»
A confermare il valore di questo cammino condiviso è stata Carmen Bagalà, direttrice della Caritas diocesana di Locri-Gerace, che ha ricordato come il sostegno della Caritas a San Luca sia parte di un percorso iniziato da anni accanto alla parrocchia. «Solo insieme e solo facendo insieme si possono raggiungere gli obiettivi», ha sottolineato, ribadendo l’importanza del gioco come strumento per imparare il rispetto delle regole e accompagnare i giovani a scegliere di restare e crescere sul proprio territorio, una sfida che riguarda non solo San Luca ma l’intera Locride.
Anche Francesco Riggitano, presidente dell’ASD Seles, ha evidenziato il valore simbolico e pratico della giornata, definendola «un momento importante per i ragazzi e per l’intera comunità, che ritrova uno spazio di libertà, confronto e divertimento». Un’attenzione che, ha precisato, «non è di facciata ma partecipata e responsabile, perché il presente e il futuro del territorio passano inevitabilmente dalle nuove generazioni.»
A chiudere la manifestazione è stato don Gianluca Longo, parroco di San Luca, che ha parlato di una giornata storica per la comunità, segnata dalla nascita della Polisportiva Don Bosco. Un progetto che parte dal calcio ma che guarda già ad altre discipline, con l’obiettivo di trasmettere valori sportivi e umani, lo stare insieme, il rispetto reciproco e la gioia di crescere come comunità.
La giornata di San Luca ha così dimostrato come, attraverso alleanze educative solide e un impegno condiviso, lo sport possa diventare un potente strumento di speranza, capace di offrire ai ragazzi non solo un campo da gioco, ma un futuro possibile costruito insieme.




