Calabroparati: innovazione e tradizione nel cuore del sud

Un esempio concreto di come anche in Calabria sia possibile fare impresa di qualità, guardando al futuro senza rinnegare le proprie radici. È la storia di Calabroparati, azienda oggi guidata dal giovanissimo Christian Verrino, classe 2002, che ha attirato l’attenzione della stampa nazionale fino a meritare sei pagine di approfondimento sul magazine milanese YouTrade. Un racconto che parte dal Nord e arriva al Sud, come sottolinea Luigi Stanizzi, fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, che ricorda come “un’azienda nata a Milano abbia scelto di trasferirsi a Catanzaro dando valore a un esempio che lascia ben sperare per il futuro del Mezzogiorno”.
La storia di Calabroparati affonda le radici negli anni ‘60, quando il nonno Luigi aprì a Milano un piccolo colorificio e rivendita di carta da parati. «All’epoca le latte di colore si pesavano ancora con la bilancia», racconta Christian Verrino. Negli anni ‘70 la scelta controcorrente: il ritorno in Calabria, dove l’attività prosegue e cresce, fino all’apertura negli anni ‘80 sulla SS280 a Catanzaro, con l’ingresso del padre Claudio, che amplia l’offerta affiancando materiali edili, cartongesso e prodotti per l’edilizia. Il trasferimento definitivo nella sede di viale Magna Grecia arriva nel 2002, mentre tra il 2020 e il 2021 Christian entra ufficialmente alla guida dell’azienda.
Il cambio generazionale porta con sé anche una visione nuova. «Il punto vendita era più piccolo: abbiamo ampliato gli spazi e la sala mostra», spiega Verrino, grazie all’acquisto di un secondo magazzino da 500 m2. Oggi lo showroom ospita rivestimenti, porte, laminati, parquet e sistemi in cartongesso, mentre il colore rappresenta circa il 20% del fatturato, con il resto diviso tra cartongesso e materiale edile.
Sul fronte dei partner, Calabroparati lavora con marchi come Duco, Mapei, Linvea e Area51, oltre ai decorativi Giorgio Graesan. «Abbiamo quattro tintometri, uno per ogni marchio: cerchiamo di rispondere a tutte le esigenze», sottolinea Verrino. La clientela è composta per il 60% da imprese, architetti e ingegneri, mentre il restante 40% è formato da privati, dai piccoli interventi ai grandi cantieri.
Il superbonus 110% ha inciso in modo significativo sull’attività. «Abbiamo lavorato molto con cappotti, intonachini e materiali isolanti, ma dalla fine del bonus la richiesta è calata di oltre il 50%», ammette l’imprenditore. Oggi il mercato è cambiato: «L’era dei cappotti è finita, mentre continuiamo a lavorare molto sugli interni», con colori sempre più orientati su tortora, grigi-verde e azzurro mare.
Importante anche il rapporto con Polyglass, soprattutto per le guaine: «Un’azienda che si distingue per qualità e attenzione alla formazione». Proprio la formazione resta centrale: «Partecipiamo sempre ai corsi proposti e organizziamo due o tre open house al mese per i clienti». Quanto alla sostenibilità, Verrino osserva come «non ci sia ancora una vera cultura del bio, mentre cresce l’attenzione ai prodotti certificati CAM legati al PNRR», che oggi incide per circa il 30-35% del business, soprattutto in cantieri di scuole e ospedali.
Lo sguardo è rivolto avanti. «Il 2024 si è chiuso in linea con l’anno precedente, ma vogliamo crescere ancora», afferma Verrino, che punta a diventare un punto di riferimento per il territorio, anche grazie all’ampliamento dell’offerta e all’ingresso di nuovi prodotti come corrugati per fognature e cavidotti. La spinta al miglioramento arriva dalla famiglia: «Lo spirito imprenditoriale di mio nonno e l’esperienza di mio padre sono il mio stimolo quotidiano».
Tra i progetti futuri, l’acquisto di un nuovo capannone per realizzare uno showroom ancora più ampio, con un focus su porte, laminati, piastrelle e rivestimenti, e l’investimento nella pubblicità online e in una piattaforma e-commerce, pensata per i prodotti non pesanti. Un percorso che racconta un Sud capace di attrarre, innovare e crescere, partendo dalla tradizione e guardando lontano.




