
Le recenti attività della Regione Calabria restituiscono l’immagine di un’azione amministrativa che interviene su fronti diversi con una visione di medio-lungo periodo.
Sul versante turistico, la Calabria si prepara a essere protagonista alla BIT 2026 – Borsa Internazionale del Turismo, in programma dal 10 al 12 febbraio a Fiera Milano (Rho). La Regione si presenta a uno degli appuntamenti più importanti del settore forte di una stagione 2025 da record e di una strategia che punta con decisione sulla destagionalizzazione e sulla fruibilità del territorio 365 giorni l’anno. Un cambio di passo che, secondo quanto evidenziato, ha reso la Calabria una destinazione sempre più competitiva, attrattiva e credibile sul piano internazionale.
L’edizione 2026 della BIT, dedicata ai Travel Makers e caratterizzata dal legame tra tecnologia, sport e grandi eventi, vedrà la Calabria impegnata in un programma articolato di iniziative, con una narrazione condivisa che coinvolge istituzioni, imprese e comunità locali.
Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha sottolineato come la presenza alla BIT sia ormai legata al racconto di una regione che ha cambiato passo: «Il 2025 è stato l’anno dei record e il 2026 sarà quello del consolidamento internazionale. Non siamo più una meta di serie B, ma una destinazione che punta su qualità e identità». Occhiuto ha ribadito inoltre come l’offerta turistica regionale sia ormai attiva tutto l’anno, dalla neve della Sila e dell’Aspromonte ai borghi e al turismo lento, con investimenti su Ciclovia dei Parchi, tutela del territorio e depurazione.
Sulla stessa linea l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, che ha parlato di «crescita record mai registrata prima» e di un vero modello di sviluppo territoriale integrato. Al centro anche il nuovo avviso pubblico Calabria Attrattiva, pensato per rafforzare l’accoglienza e valorizzare l’identità dei Comuni, puntando su turismo ecosostenibile, qualità della vita e calabresi di ritorno.
Il dirigente generale Roberto Cosentino ha infine evidenziato l’impegno del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale nel raccontare una Calabria rinnovata, lontana dagli stereotipi, che valorizza oltre 800 chilometri di costa, i borghi, i paesaggi montani e il turismo delle radici, investendo in qualità, sostenibilità e accoglienza duratura.
Accanto al turismo, l’attenzione della Regione si concentra anche sul tema della salute. In occasione della Giornata delle Malattie Rare 2026, lunedì 9 febbraio, dalle 10 alle 14, si terrà a Catanzaro, nella sala verde della Cittadella regionale, l’evento #UNIAMOleforze, promosso da Uniamo – Federazione Italiana Malattie Rare in collaborazione con il Centro di coordinamento Malattie rare della Regione Calabria.
L’incontro sarà dedicato alle politiche regionali sulle malattie rare e al confronto con i principali attori del sistema sanitario calabrese, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali regionali e comunali, vertici degli Ordini professionali e parlamentari eletti in Calabria.
Durante la mattinata è previsto un focus sul lavoro del Centro di coordinamento regionale e sulla rete dei punti di riferimento per la gestione delle malattie rare in Calabria, con uno spazio riservato anche alla voce dei pazienti e un approfondimento sulla gestione delle carenze di farmaci. La chiusura dei lavori sarà dedicata al ruolo del Dipartimento Salute e Servizi sanitari della Regione Calabria e alla presentazione del progetto Monitorare Regioni – Calabria.
Infine, sul fronte dell’inclusione sociale e dell’immigrazione, la Regione Calabria ha ribadito il proprio no a soluzioni emergenziali e sì a modelli strutturati di integrazione diffusa. È quanto emerso dall’incontro di coordinamento svoltosi il 6 febbraio alla Cittadella regionale, dedicato agli interventi per l’integrazione dei cittadini stranieri nella Piana di Sibari.
Al centro il progetto SuPrEme 2, che mette a disposizione oltre 1,2 milioni di euro finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per i Comuni di Cassano all’Ionio e Corigliano-Rossano, con l’obiettivo di costruire un modello di integrazione basato su servizi diffusi, presa in carico e contrasto allo sfruttamento lavorativo, evitando nuove forme di ghettizzazione, che vede la Calabria coinvolta in un partenariato interregionale con Sicilia (capofila), Basilicata e Puglia.
La riunione, promossa dal Dipartimento per l’Inclusione Sociale, la Sussidiarietà e il Welfare di Comunità, è stata convocata dall’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, che ha ribadito l’impostazione condivisa con il presidente Occhiuto: «Vogliamo percorsi di integrazione controllata, consapevole e diffusa, evitando concentrazioni che generano fragilità sociali e territoriali».
Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il quadro delle altre progettualità regionali e nazionali attive, in un’ottica di complementarietà e coordinamento, per rafforzare la presa in carico delle persone più vulnerabili. «Si tratta di una programmazione integrata – ha concluso Straface – che incrocia politiche sociali, abitative e del lavoro, fondata su monitoraggio costante, responsabilità condivise e sostenibilità degli interventi».




