
Dai costi del sistema aeroportuale calabrese alle minacce contro gli amministratori locali. Sono due i temi al centro degli interventi del consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà, che nelle ultime ore è intervenuto sia sul futuro delle politiche di incentivazione al trasporto aereo in Calabria sia sugli episodi intimidatori ai danni del sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi.
Sul fronte del trasporto aereo, Falcomatà ha depositato un’interrogazione a risposta immediata rivolta al Presidente della Giunta regionale, chiedendo chiarezza sulla reale sostenibilità delle ingenti risorse pubbliche destinate al settore.
“I numeri dei passeggeri sono in crescita, ma a quale prezzo per le tasche dei cittadini e quanto durerà questo effetto?”, si chiede il consigliere dem, sottolineando il rischio che l’attuale modello si riveli “una bolla destinata a scoppiare non appena finiranno i soldi pubblici”.
Dall’analisi dei dati, secondo Falcomatà, emerge un quadro economico fortemente critico. Tra addizionali comunali pagate dalla Regione, finanziamenti a SACal e campagne di marketing del bando Destinazione Calabria, gli incentivi regionali per il solo 2025 sfiorano i 37 milioni di €. Rapportando questa cifra all’aumento dei passeggeri, la Calabria arriverebbe a spendere quasi 50 euro per ogni viaggiatore, contro una media nazionale che non supera i 10 euro.
A questo si aggiunge, secondo il consigliere regionale, il ridimensionamento dei vettori tradizionali, come ITA Airways, che ha ridotto collegamenti strategici con Linate e Roma Fiumicino, causando disagi significativi.
“Si sta finanziando un modello orientato al turismo low cost “mordi e fuggi”, dimenticando le esigenze dei cittadini calabresi – afferma Falcomatà –: studenti, lavoratori fuori sede e soprattutto malati costretti a viaggiare per cure, che continuano a pagare biglietti a costi esorbitanti”.
Il nodo centrale resta però la scadenza temporale degli incentivi. Tutto l’impianto è pianificato solo fino al 2027, e Falcomatà chiede alla Regione quali misure intenda adottare per evitare, tra due anni, un nuovo isolamento della Calabria, con la possibile fuga delle compagnie low cost e la riduzione delle tratte nazionali.
“Servono misure strutturali, non doping finanziario temporaneo”, conclude.
Parallelamente, il consigliere regionale ha espresso piena solidarietà al sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, dopo le scritte minacciose comparse in città.
«Si tratta di un vile attacco che nulla ha a che vedere con la normale dialettica politica», ha dichiarato Falcomatà, definendo le minacce un’offesa non solo alla persona, ma alle istituzioni e ai valori democratici.
In un contesto definito «storico e complesso», Falcomatà ha invitato tutte le forze democratiche a fare fronte comune per difendere il ruolo dei sindaci e degli amministratori locali, presidio di legalità e coesione sociale.
«Episodi di violenza e intimidazione non possono fermare l’azione coraggiosa di chi ogni giorno lavora per le proprie comunità», ha aggiunto.
«All’amico Gaetano Manfredi va il mio sostegno personale e politico – conclude Falcomatà – con l’auspicio che le autorità facciano piena luce sull’accaduto e che si continui a respingere con determinazione ogni forma di violenza e intimidazione».




