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I giovani talenti musicali italiani brillano dal Marocco alla Calabria

Dalla diplomazia culturale internazionale al debutto in Calabria: il progetto Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo continua a crescere e a raccogliere consensi. Il CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica traccia un bilancio più che positivo dell’esperienza appena conclusa in Marocco e, al tempo stesso, annuncia l’avvio della prima edizione del Festival in Calabria, in programma a Vibo Valentia dal 10 al 28 febbraio.
Si è conclusa nei giorni scorsi la terza edizione del Festival Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo in Marocco, svoltasi tra Fès e Ifrane dal 28 gennaio al 5 febbraio scorsi. Otto concerti e centinaia di spettatori hanno confermato, anche quest’anno, il forte interesse del pubblico marocchino per la musica classica e per i giovani interpreti italiani. L’iniziativa è stata promossa dal CIDIM con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia nel Regno del Marocco e dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, in collaborazione con la Fondation Esprit de Fès, la Al Akhawayn University e l’Institut Jamai de la Musique et d’Art Chorégraphique di Fès.
A sottolineare il valore strategico del progetto è stato l’Ambasciatore d’Italia nel Regno del Marocco, S.E. Pasquale Salzano, che ha definito il Festival «una significativa espressione di diplomazia culturale», capace di rafforzare il dialogo e la cooperazione nello spazio mediterraneo. La qualità dei giovani musicisti italiani e la partecipazione attenta del pubblico hanno dimostrato come la musica possa essere un linguaggio condiviso e uno strumento concreto di relazione tra l’Italia e il Marocco.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del CIDIM e di AIAM, Francescantonio Pollice, che ha evidenziato come «bravura, professionalità e passione» abbiano caratterizzato le esibizioni degli artisti coinvolti, da Eleonora e Beatrice Dallagnese a Eleonora Testa, Maria Semeraro, Euridice Pezzotta, Matteo Chiodini e Gabriele Strata. «I risultati raggiunti – ha sottolineato – sono la dimostrazione concreta di come, anche attraverso la musica, possano nascere e consolidarsi legami culturali importanti tra Paesi diversi». A rimarcare il valore dell’iniziativa è intervenuta anche Carmela Callea, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, che ha parlato di un progetto capace di unire cultura italiana e marocchina in una realtà viva e in costante crescita.
Sull’onda di questo successo internazionale, il CIDIM annuncia ora l’avvio della prima edizione del Festival Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo in Calabria, che prenderà ufficialmente il via martedì 10 febbraio a Vibo Valentia. In programma otto concerti ospitati in due location di particolare pregio, la Sala Concerti dell’ex Convento dei Gesuiti e la Fattoria Junceum, con protagonisti alcuni tra i più interessanti giovani musicisti del panorama classico italiano.
Il calendario prevede, tra gli altri, Daniele Lipera alla chitarra, Nicolò Cafaro al pianoforte, il Quartetto Sincronie, diversi ensemble cameristici e si concluderà il 28 febbraio con il Trio David, composto da violino, viola e violoncello. Un programma articolato che conferma l’ambizione del progetto di valorizzare il talento emergente e promuovere la musica come veicolo di crescita culturale e dialogo.
Come spiegato da Francescantonio Pollice, la Calabria entra per la prima volta nel network internazionale del CIDIM, grazie alle risorse regionali dell’Avviso pubblico per il sostegno e la promozione turistica e culturale. «Un’occasione importante – ha dichiarato – per sostenere il brand Calabria e offrire ai giovani artisti nuove opportunità di visibilità, replicando sul territorio regionale un modello già consolidato a livello internazionale».
Il programma completo dei concerti è disponibile sul sito ufficiale del CIDIM.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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