Formazione, organizzazione e memoria storica al centro delle attività della Città Metropolitana

Un’unica linea di azione, che tiene insieme formazione, organizzazione istituzionale e valorizzazione della memoria storica, emerge dalle recenti attività della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che vedono protagonista il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace.
Nei giorni scorsi, presso la sede di via Sant’Anna, è stato ufficialmente avviato il corso di Guardia giurata venatoria, un percorso formativo pensato per preparare una figura professionale strategica nella tutela del territorio e dell’ambiente. All’iniziativa ha preso parte lo stesso Versace, che ha sottolineato come l’attività di formazione promossa dall’Ente sia da sempre orientata a percorsi altamente qualificanti, capaci di coniugare opportunità occupazionali e salvaguardia del patrimonio ambientale e faunistico.
Il corso, coordinato dal dirigente del Settore 5 Formazione professionale Fortunato Battaglia, con il supporto della funzionaria Georgia Milicia, e dal dirigente della Polizia metropolitana Francesco Macheda insieme al maresciallo Giovanni Barilla, si inserisce in una strategia più ampia. Per Versace, infatti, il controllo e la tutela del territorio rappresentano un elemento chiave anche dal punto di vista della prevenzione, rendendo sempre più centrale il ruolo sinergico della Polizia metropolitana nella vigilanza ambientale. Non a caso, il corso viene definito “un ulteriore tassello nell’azione di Palazzo Alvaro, volta a rafforzare le competenze professionali nel settore ambientale e a promuovere una gestione sostenibile e responsabile del territorio”.
Parallelamente, il sindaco metropolitano facente funzioni ha proceduto al conferimento delle deleghe ai consiglieri metropolitani, completando l’assetto politico-istituzionale dell’Ente ai sensi dell’articolo 32 dello Statuto. Le deleghe assegnate delineano un quadro articolato che copre tutti i principali ambiti strategici.
A Michele Conia sono state affidate, tra le altre, le competenze su trasparenza e anticorruzione, politiche dell’immigrazione, beni culturali, sanità e sviluppo della Piana di Gioia Tauro.
A Salvatore Fuda vanno le deleghe su ambiente, parchi e aree protette, ciclo dei rifiuti e dell’acqua, Protezione Civile, Polizia metropolitana, caccia e pesca.
Rudi Lizzi seguirà istruzione, minoranze linguistiche, politiche internazionali e università, mentre a Domenico Mantegna sono state assegnate deleghe centrali come lavori pubblici e PNRR, agricoltura, formazione professionale, pianificazione territoriale e politiche energetiche.
Infine, Giuseppe Marino si occuperà di bilancio, politiche sociali, politiche giovanili, welfare e lavoro.
Al consigliere Giovanni Latella, in attesa del subentro ufficiale in Consiglio metropolitano previsto per il 14 febbraio, saranno affidate le deleghe a sport, turismo, impianti sportivi e pari opportunità.
Per Versace, l’assegnazione delle deleghe rappresenta un segno tangibile della proficua operatività dell’Ente, che prosegue nel solco tracciato dalla precedente guida del sindaco Giuseppe Falcomatà. Un percorso che, ha evidenziato, continua con il medesimo impegno e con una programmazione che ha già lasciato segni concreti sul territorio, puntando ora a obiettivi sempre più ambiziosi per il bene dell’area metropolitana.
A chiudere idealmente questo quadro, anche l’impegno sul piano culturale e identitario. Il sindaco metropolitano facente funzioni ha infatti preso parte alla cerimonia di intitolazione della piazza centrale di Diminniti a Monsignor Alessandro Tommasini, nel bicentenario della morte del presule che fu protagonista della ricostruzione post terremoto del 1783. Un momento carico di significato, condiviso con le autorità civili e religiose e con la comunità locale.
Secondo Versace, intitolare una piazza a monsignor Tommasini significa restituire spazio pubblico alla memoria collettiva e riaffermare il valore della storia locale, ribadendo che Diminniti non può essere considerata una periferia, ma parte integrante di un’unica città. Il ricordo del vescovo diventa così un messaggio rivolto alle nuove generazioni, un esempio che le istituzioni hanno il dovere non solo di commemorare, ma di attualizzare nelle proprie azioni quotidiane.
Un richiamo finale, infine, al valore della cittadinanza attiva, definita da Versace fondamentale perché spesso capace di realizzare sui territori ciò che le istituzioni, da sole, non riescono a fare. Un impegno che rappresenta uno stimolo prezioso per tutta la comunità metropolitana.




