Costume e SocietàLetteratura

Chi può impugnare un provvedimento?

L’appello penale

Di Francesco Donato Iacopino ed Enzo Nobile

In via generale, si può affermare che l’impugnazione da parte della Pubblica accusa è proponibile esclusivamente dai soggetti espressamente indicati dalla legge, che sono il procuratore della Repubblica presso il tribunale che ha adottato il provvedimento impugnato, il procuratore generale presso la corte d’appello che giudica quale giudice dell’impugnazione e il rappresentante del pubblico ministero che ha rassegnato le conclusioni nel giudizio all’esito del quale è stato pronunziato il provvedimento gravato.
Sul piano pratico, guardando ai correttivi applicativi e alle specificazioni operate dalla giurisprudenza, si può aggiungere anche quanto di seguito scritto.
Il procuratore generale e il procuratore presso il tribunale possono impugnare sia le sentenze pronunziate dal giudice di pace, sia quelle di applicazione della pena su richiesta delle parti. Solamente il procuratore generale, però, ha il potere di impugnare le sentenze pronunziate dalle sezioni distaccate della corte d’appello, nonché, in caso di messa alla prova, l’ordinanza di accoglimento dell’istanza di sospensione del procedimento unitamente alla sentenza con la quale il giudice dichiara l’estinzione del reato per esito positivo della prova, se allo stesso non viene comunicato l’avviso di deposito dell’ordinanza di sospensione.
Il vice procuratore onorario che ha presentato le conclusioni in udienza, nonostante svolga le stesse funzioni del p.m. togato e disponga dei medesimi poteri, non ha il potere di proporre impugnazione, non essendogli tale facoltà riconosciuta da alcuna norma.
Sempre in virtù delle specificazioni giurisprudenziali, si aggiunge che in caso di sentenza di patteggiamento della pena, attesa la natura negoziale del relativo rito, i poteri d’impugnazione della pubblica accusa sono fortemente limitati, potendo il pubblico ministero, per non venir meno all’accordo siglato, esercitare il potere d’impugnazione solamente nel caso in cui la sentenza contenga statuizioni diverse dall’accordo raggiunto tra le parti, la pena risulti illegale o per mancato controllo da parte del giudice della corretta qualificazione giuridica del fatto.
Nelle procedure cautelari il procuratore generale, che esercita funzioni di pubblico ministero presso la corte d’appello e non presso il tribunale, non è titolare del potere di impugnare le ordinanze emesse dal tribunale del riesame o dell’appello cautelare avverso ordinanze cautelari emesse dalla corte di appello, a meno che egli stesso abbia chiesto l’applicazione della misura.
Parimenti, il P.G. non ha il potere di impugnare i provvedimenti emessi dal tribunale quale giudice dell’esecuzione, mentre può impugnare i provvedimenti emessi dalla corte d’appello nella stessa qualità.

Redazione

Redazione è il nome sotto il quale voi lettori avrete la possibilità di trovare quotidianamente aggiornamenti provenienti dagli Uffici Stampa delle Forze dell’Ordine, degli Enti Amministrativi locali e sovraordinati, delle associazioni operanti sul territorio e persino dei professionisti che sceglieranno le pagine del nostro quotidiano online per aiutarvi ad avere maggiore familiarità con gli aspetti più complessi della nostra realtà sociale. Un’interfaccia che vi aiuterà a rimanere costantemente aggiornati su ciò che vi circonda e vi darà gli strumenti per interpretare al meglio il nostro tempo così complesso.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button