CNA Calabria sulle imprese colpite dal Ciclone Harry e la Rottamazione Quinquies

La CNA Calabria torna a sollecitare interventi concreti a sostegno del sistema produttivo regionale, intervenendo su due fronti strategici per la tenuta delle imprese, colpite da eventi straordinari e da un quadro economico ancora complesso.
Nel corso di una videoconferenza con il ministro del Turismo Daniela Santanché, alla presenza dei presidenti delle Regioni Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani, degli assessori competenti e delle principali associazioni di categoria, la CNA Calabria – rappresentata dal segretario regionale Giulio Valente e con la partecipazione del responsabile nazionale CNA balneatori Cristiano Tomei – ha posto con forza il tema dei danni causati dal Ciclone Harry.
“Subito un fondo di garanzia per le imprese colpite e l’inserimento delle mareggiate nelle polizze catastrofali” è la richiesta avanzata dall’associazione. L’obiettivo è consentire alle aziende danneggiate di rialzarsi in vista dell’imminente stagione estiva, evitando che le conseguenze delle violente mareggiate compromettano in modo irreversibile la loro attività.
La CNA ha espresso apprezzamento per il confronto istituzionale, ma ha evidenziato le gravi difficoltà in cui versano numerose imprese artigiane e turistiche, le cui strutture sono state distrutte dalla furia di acqua e vento. Allo stato attuale, gli imprenditori danneggiati non possono accedere ad alcun ristoro assicurativo, poiché le mareggiate non sono contemplate nelle polizze catastrofali, nonostante l’obbligatorietà di queste ultime. Una lacuna che, secondo la CNA, rischia di svuotare di significato lo stesso impianto normativo pensato per tutelare il tessuto economico nazionale.
Per l’associazione è quindi indispensabile un intervento del Governo che rappresenti anche una prova concreta dell’efficacia dell’obbligo assicurativo. Le imprese situate lungo le aree costiere non possono essere obbligate a stipulare polizze senza poi poter accedere ai rimborsi in caso di danno.
Sul versante fiscale, la CNA Catanzaro, guidata dalla presidente Giovanna Vono, ha invece lanciato un appello alla Regione Calabria e agli enti locali affinché aderiscano alla definizione agevolata prevista dalla Rottamazione Quinquies.
«Regione e Comuni aderiscano per dare ossigeno alle imprese», è la richiesta rivolta al governatore Occhiuto e alle amministrazioni locali. Per Comuni e Regioni, infatti, l’adesione alla misura non è automatica ma facoltativa, e la sua mancata applicazione ai tributi locali rischia di ridurne l’efficacia.
La Rottamazione Quinquies viene considerata uno strumento fondamentale per consentire alle imprese di regolarizzare la propria posizione fiscale, alleggerendo il peso di sanzioni e interessi e favorendo la continuità aziendale. Tuttavia, senza l’estensione ai debiti locali, l’impatto risulta limitato, soprattutto per le micro e piccole imprese calabresi, già alle prese con difficoltà di accesso al credito, aumento dei costi energetici e delle materie prime e una persistente crisi di mercato.
«Le imprese calabresi hanno bisogno di misure concrete e tempestive. L’applicazione della rottamazione quinquies ai debiti locali sarebbe un segnale importante di attenzione verso il tessuto produttivo», ha dichiarato la presidente Vono, sottolineando come un simile intervento contribuirebbe a sostenere occupazione, investimenti e legalità.
Due dossier distinti ma un’unica linea di fondo: per la CNA, la tutela del sistema produttivo calabrese richiede risposte rapide e coerenti, capaci di accompagnare le imprese in una fase in cui resilienza e sostegno istituzionale rappresentano fattori decisivi per la ripresa e lo sviluppo del territorio.




