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Torna a riunirsi il Consiglio Metropolitano tra delibere e allarme Autonomia Differenziata

Sarà una seduta densa di contenuti e di passaggi istituzionali rilevanti quella in programma sabato 14 febbraio, quando tornerà a riunirsi il Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria, convocato in sessione straordinaria alle ore 9:00 in prima convocazione e, in mancanza del numero legale, alle ore 10:00 in seconda convocazione, nell’aula Repaci di Palazzo Alvaro.
Ad aprire i lavori saranno due ordini del giorno su temi di forte attualità territoriale, con una discussione dedicata ai danni causati dal Ciclone Harry e un confronto sul tema dell’Alta Velocità, infrastruttura strategica per il futuro dei collegamenti della Calabria e dell’area metropolitana reggina.
Sul piano della composizione dell’assemblea, si procederà alla surroga del consigliere Giuseppe Ranuccio con il consigliere Giovanni Latella, passaggio formale che ridefinirà l’assetto dell’aula.
L’attività deliberativa proseguirà con un articolato pacchetto di provvedimenti regolamentari volti a disciplinare diversi ambiti dell’Ente. Tra i principali figurano il recepimento del Regolamento regionale per il Corpo della Polizia Metropolitana, il Regolamento della Biblioteca Metropolitana Palazzo della Cultura Pasquino Crupi, l’aggiornamento del sistema integrato dei controlli interni, la disciplina sulla gestione degli archivi e lo scarto documentale, il Regolamento per la gestione e l’utilizzo delle sale e degli spazi di pregio, oltre alla definizione degli oneri istruttori per le Autorizzazioni Uniche Ambientali.
All’attenzione dell’aula anche l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio e, in chiusura, l’approvazione degli indirizzi strategici per la sezione Rischi Corruttivi e Trasparenza del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, documento centrale per la programmazione e la governance dell’Ente.
Nel frattempo, sul piano politico-istituzionale, si registra l’intervento del consigliere metropolitano delegato Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi, che lancia un allarme sull’ipotesi di estendere anche alla Calabria un percorso di Autonomia Differenziata.
«Apprendo dalla stampa, non senza stupore e profonda preoccupazione – afferma Conia – che il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, avrebbe consegnato al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, una bozza di pre-intesa sull’Autonomia Differenziata, analoga a quelle già firmate con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria».
Secondo il consigliere, si tratterebbe di una scelta in contrasto con il documento approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni, che chiede un maggiore coinvolgimento nella definizione dei LEP e la loro integrale copertura finanziaria statale per evitare nuovi divari territoriali. Conia sottolinea come le quattro Regioni del Nord abbiano sottoscritto «quattro accordi fotocopia» per il trasferimento di funzioni in materie cosiddette non LEP, tra cui sanità, Protezione Civile, previdenza complementare e professioni, richiamando la sentenza nº 192/2024 della Corte Costituzionale che impone motivazioni puntuali e riferite a singole funzioni.
«È inaccettabile – aggiunge – che i LEP siano stati inseriti surrettiziamente nella manovra finanziaria», richiamando anche le osservazioni espresse da SviMez in sede parlamentare. Conia ricorda inoltre che, dopo la bocciatura della legge quadro sull’Autonomia Differenziata, il Governo ha presentato, nel maggio 2025, il DdL delega nº 1.623 per la definizione dei LEP e ha introdotto nella Legge di Bilancio 2026 disposizioni sui livelli essenziali in settori cruciali come sanità, inclusione, diritto allo studio e assistenza alle persone con disabilità.
Il consigliere ribadisce la propria contrarietà al progetto, ricordando che Cinquefrondi è stato il primo Comune d’Italia ad approvare, nel dicembre 2018, una delibera contro l’attuazione del federalismo fiscale e sostenendo che sarebbe più corretto parlare di “livelli uniformi” piuttosto che di LEP, per evitare un’eguaglianza al ribasso.
Particolare preoccupazione viene espressa sul fronte sanitario. «La sanità calabrese vive una crisi drammatica tra mobilità oncologica, rinuncia alle cure, spesa farmaceutica insostenibile e carenza cronica di personale. Il diritto alla salute è un diritto costituzionale, non un privilegio», afferma Conia, chiedendo interventi strutturali, un piano di stabilizzazione del personale e un rafforzamento della sanità di prossimità.
In conclusione, il consigliere metropolitano annuncia che continuerà a opporsi a ogni percorso volto a ottenere ulteriori forme di autonomia ai sensi dell’articolo 116, comma 3, della Costituzione, lanciando un appello ai sindaci del territorio affinché si mobilitino «nell’interesse dell’unità del Paese e della tutela dei diritti fondamentali».
Una fase, dunque, che intreccia l’agenda amministrativa dell’Ente con un confronto politico di portata nazionale, destinato a incidere in maniera significativa sul futuro istituzionale e sociale della Calabria.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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