CronacaReggio Calabria

I Carabinieri eseguono sgomberi e un arresto per rapina

Due distinti interventi condotti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria confermano l’impegno dell’Arma nel presidio della legalità e nella tutela dei diritti dei cittadini, tanto sul fronte del contrasto alle occupazioni abusive quanto su quello della repressione dei reati contro la persona.
A Taurianova, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, i militari della Stazione Carabinieri hanno concentrato l’attenzione sugli immobili di proprietà dell’ATERP, ente gestore del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Nel corso degli accertamenti è stata individuata un’occupazione abusiva di un alloggio popolare da parte di un uomo residente in zona, che si era introdotto e stabilito nell’appartamento senza alcun titolo legittimo, eludendo le procedure di assegnazione previste dalla normativa.
L’intervento è scaturito da una capillare attività info-investigativa mirata a contrastare un fenomeno che incide direttamente sui diritti delle famiglie regolarmente inserite in graduatoria. Una volta accertata l’irregolarità, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo dell’immobile, allo sgombero forzoso e all’apposizione dei sigilli di Stato, restituendo l’alloggio all’ATERP per la successiva riassegnazione agli aventi diritto. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo volto a garantire equità sociale e corretta gestione del patrimonio pubblico.
A Saline Joniche, invece, l’intervento è scattato a seguito di una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112. Nella notte dell’8 febbraio, due giovani hanno segnalato di essere stati vittime di una rapina nei pressi di un ristorante della zona. Un individuo, a volto scoperto e con guanti in lattice, li avrebbe minacciati con un coltello, costringendoli a consegnare telefono cellulare, denaro contante e documenti personali, per poi fuggire a piedi.
La “gazzella” della Sezione Radiomobile della Compagnia di Melito Porto Salvo è intervenuta in pochi minuti, avviando immediatamente le ricerche. L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’escussione delle persone offese e l’analisi degli elementi descrittivi forniti, ha consentito di individuare un giovane ritenuto responsabile, rintracciato presso la propria abitazione.
Nel corso del controllo, il ragazzo è stato trovato in possesso di hashish e segnalato alla Prefettura di Reggio Calabria quale assuntore. Ulteriori approfondimenti hanno inoltre permesso di collegarlo ad altri due episodi denunciati nei mesi scorsi: un’estorsione e una violenza sessuale ai danni di una ragazza affetta da patologia di natura psichica. Alla luce del quadro indiziario emerso, la Procura della Repubblica ha emesso un fermo di indiziato di delitto, eseguito dai Carabinieri, con conseguente traduzione del giovane presso la Casa Circondariale di Arghillà, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
In entrambi i casi, l’Arma sottolinea la costante presenza sul territorio e la tempestività degli interventi a tutela della sicurezza e della legalità. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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