
Dall’housing sociale alla tutela ambientale, dalla Protezione Civile alla sanità e alla formazione, la Regione Calabria mette in campo una serie di interventi che delineano una strategia articolata su inclusione, sostenibilità e sviluppo.
Sul fronte abitativo, il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica, Difesa del suolo e Politiche della casa, Filippo Mancuso, ha avviato un confronto con ANCI e ANCE Calabria per definire il nuovo bando regionale sull’edilizia sociale. «L’obiettivo del bando non sarà la costruzione di nuove abitazioni, ma il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente», ha chiarito Mancuso. Le risorse saranno destinate alla riqualificazione di immobili pubblici e privati già disponibili, da destinare a finalità sociali con canoni calmierati.
Con ANCI si è discusso del recupero di immobili comunali dismessi, anche nei piccoli centri, come scuole non più utilizzate, mentre con ANCE l’attenzione si è concentrata sulla rigenerazione degli immobili fatiscenti nei centri storici. L’obiettivo è contribuire al ripopolamento dei borghi e delle aree interne, con alloggi a canoni inferiori ai valori di mercato, finanziati con fondi comunitari destinati al social housing. A breve sarà pubblicata una manifestazione di interesse per definire fabbisogni e target, prima della stesura definitiva del bando.
Sul versante della sicurezza territoriale, la Protezione Civile regionale ha confermato l’allerta arancione su tutta la fascia del Tirreno calabrese per rischio idrogeologico e mareggiate. I quantitativi di pioggia previsti, sommati a quelli già registrati, impongono massima prudenza per il possibile verificarsi di frane, smottamenti e allagamenti. Attenzione particolare a Polia, dove si è verificata una frana che non coinvolge il centro abitato, e al fiume Crati, la cui portata è aumentata nelle ore notturne, pur risultando in diminuzione. Monitorate anche la diga del Farneto del Principe e la traversa di Tarsia. Il sistema regionale resta operativo 24 ore su 24, in costante raccordo con sindaci ed enti competenti.
In ambito ambientale, il presidente Roberto Occhiuto e l’assessore Antonio Montuoro hanno firmato alla Cittadella regionale le convenzioni con 30 associazioni ambientaliste per interventi di ripristino di habitat degradati e valorizzazione degli ecosistemi naturali, per un investimento complessivo di 3,2 milioni di euro. L’iniziativa attua l’Avviso pubblico Conservare, ripristinare e tutelare gli habitat e le specie della Rete Natura 2000 e consolida una collaborazione strutturata con il mondo dell’associazionismo.
Occhiuto ha ricordato che 74 dei 230 habitat tutelati a livello europeo si trovano in Calabria, un dato che testimonia l’elevata biodiversità regionale e la responsabilità istituzionale nella sua salvaguardia. Gli interventi riguarderanno habitat terrestri e marino-costieri, aree umide, ecosistemi di acque dolci, controllo delle specie invasive, tutela della caretta caretta e della cicogna bianca, oltre al sostegno ai centri di recupero della fauna selvatica. «Si apre un grande cantiere verde», ha sottolineato il dirigente Giovanni Aramini, evidenziando un’azione diffusa su tutto il territorio, dal Pollino all’Aspromonte.
Sul piano della formazione e della sanità, la Giunta regionale ha approvato, su proposta del presidente Occhiuto, la variazione di bilancio per garantire la copertura finanziaria dei contratti aggiuntivi di formazione specialistica medica per l’anno accademico 2024/2025. Finanziati 39 contratti complessivi: 13 per l’UniCal di Cosenza (1,47 milioni di euro) e 26 per l’Università Magna Graecia di Catanzaro (2,8 milioni di euro), a copertura totale del fabbisogno richiesto dagli Atenei.
Sempre in Giunta, su indicazione dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface, è stata approvata la programmazione del Fondo nazionale e regionale per le politiche sociali 2026, con oltre 31 milioni di euro disponibili, di cui più di 27,4 destinati direttamente agli Ambiti Territoriali Sociali, e con tempistiche certe di erogazione.
Infine, via libera al Piano attuativo di forestazione 2026, con 176 milioni di euro di risorse complessive, finalizzato alla gestione del demanio forestale regionale, alla riduzione del rischio idrogeologico e alla prevenzione degli incendi boschivi. Approvata anche la nomina dei componenti regionali dei Comitati di gestione degli Ambiti territoriali di caccia.
Un pacchetto di provvedimenti che delinea una linea d’azione centrata su rigenerazione urbana, tutela ambientale, sicurezza del territorio e rafforzamento dei servizi essenziali, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e coesione sociale.




