Caulonia saluta don Donato Ameduri e aderisce a “M’Illumino di Meno”

L’Amministrazione Comunale di Caulonia, guidata dal sindaco Francesco Cagliuso, ha ribadito una visione che tiene insieme identità, coesione sociale e attenzione al futuro con due iniziative unite dal filo conduttore del senso di comunità e della responsabilità condivisa.
Il primo appuntamento si è svolto presso la Comunità di Caulonia Centro, dove l’Amministrazione Comunale ha partecipato a un sentito momento di saluto dedicato a don Donato Ameduri, sacerdote che negli ultimi due anni ha prestato servizio pastorale nella parrocchia locale. La serata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa alla presenza del parroco don Lorenzo Spurio, seguita da un momento di convivialità presso la Casa Madre di piazza Seggio. Presenti, oltre al sindaco, il vicesindaco Antonella Ierace, la presidente del Consiglio comunale Agnese Panetta, numerosi fedeli e confratelli. Il Complesso Bandistico Pietro di Mauro ha voluto rendere omaggio al sacerdote con un saluto musicale.
L’iniziativa ha assunto un significato particolare perché ha consentito di ripercorrere diciassette anni di cammino pastorale nella comunità cauloniese, di cui due a Caulonia Capoluogo e quindici a Caulonia Marina, vissuti nel segno della fedeltà e dell’ascolto. Parole di riconoscenza sono state espresse dal primo cittadino, che ha sottolineato come «Don Donato ha rappresentato per Caulonia una guida costante, discreta e presente. Il suo servizio, svolto con umiltà e dedizione, ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità. Diciassette anni non sono solo un periodo di tempo, ma un percorso condiviso fatto di ascolto, vicinanza e testimonianza». Un ringraziamento esteso all’intera cittadinanza per la partecipazione a un momento definito intenso e carico di emozione.
Il vicesindaco Ierace ha rimarcato «La presenza di don Donato è stata per molti un punto di riferimento, un sostegno nei momenti difficili e una voce capace di unire», mentre la presidente Panetta ha evidenziato la capacità del sacerdote di costruire relazioni autentiche e di rafforzare il tessuto sociale. Don Donato Ameduri lascia Caulonia per assumere il nuovo incarico pastorale a Roccella Jonica, mentre la comunità di Caulonia Marina accoglierà il nuovo parroco, don Giuseppe Depace. Un’ulteriore celebrazione è prevista il 17 nella Chiesa dei SS. Silvestro e Barbara, dove alle ore 18 sarà celebrata una Messa in occasione dei primi trent’anni di sacerdozio.
Accanto alla dimensione spirituale e comunitaria, Caulonia riafferma anche il proprio impegno civile sul fronte ambientale. Il Comune ha infatti aderito anche per il 2026 alla campagna nazionale M’Illumino di Meno, iniziativa che invita istituzioni e cittadini a riflettere sul risparmio energetico e sugli stili di vita sostenibili. Un’adesione che assume un valore ulteriore alla luce del riconoscimento della Bandiera Blu, simbolo della qualità delle acque e delle politiche virtuose adottate negli ultimi anni.
Per l’occasione, oggi, 16 febbraio, l’Amministrazione ha disposto lo spegnimento simbolico di due luoghi iconici, il Campanile di Piazza Mese nel centro storico e la Torre della Marina, trasformando un gesto semplice in un messaggio collettivo. Il sindaco Cagliuso ha dichiarato che «spegnere due dei nostri luoghi più rappresentativi significa accendere l’attenzione su un tema che ci riguarda tutti: la sostenibilità. Come Comune Bandiera Blu abbiamo il dovere di promuovere comportamenti responsabili e di continuare a investire in politiche che proteggano il nostro patrimonio naturale. La transizione ecologica non è un traguardo, ma un percorso quotidiano».
Sulla stessa linea il vicesindaco Ierace, che ha ricordato come «ogni gesto, anche il più piccolo, può contribuire a un cambiamento reale», invitando cittadini, famiglie, attività commerciali e associazioni ad adottare abitudini più consapevoli e a ridurre gli sprechi energetici.
Nel saluto a un pastore che ha segnato la storia recente della comunità e nell’adesione a una campagna nazionale per la sostenibilità si coglie un tratto comune: Caulonia si racconta come una comunità che custodisce le proprie radici e, al tempo stesso, si assume la responsabilità di guardare avanti, consapevole che la coesione sociale e la tutela dell’ambiente rappresentano due facce della stessa idea di futuro.




