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La Città Metropolitana tra l’emergenza maltempo e gli interventi strutturali per la costa

L’ondata di maltempo che sta interessando il territorio metropolitano di Reggio Calabria è continua ad aggravarsi. Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha comunicato che, sulla base delle valutazioni del Centro funzionale Multirischi di ARPACal, proseguirà fino alla serata odierna il nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche che sta interessando l’intero territorio regionale. A renderlo noto è il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, precisando che il bollettino di allertamento è stato diffuso sul sito istituzionale del Dipartimento regionale della Protezione Civile.
Lo scenario delineato prevede precipitazioni diffuse e temporali sparsi, localmente di forte intensità, con particolare riferimento al versante occidentale e alle aree interne già provate dagli eventi dei giorni scorsi. È prevista inoltre un’intensificazione dei venti occidentali, con raffiche che potranno raggiungere i 100 chilometri orari e con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Una combinazione di fattori che impone prudenza e senso di responsabilità.
Da Palazzo Alvaro arriva un invito chiaro alla popolazione dei Comuni del territorio metropolitano ad adottare comportamenti di autoprotezione. In primo luogo limitare gli spostamenti allo stretto necessario, evitare le zone alberate dove il rischio più frequente è rappresentato dalla caduta di rami spezzati dal vento, guidare con particolare cautela nei tratti stradali esposti, soprattutto in uscita dalle gallerie e sui viadotti, dove mezzi leggeri e telonati possono essere facilmente spostati dalle raffiche. È raccomandato inoltre fissare con attenzione oggetti e strutture collocate in aree esterne, come vasi, coperture precarie o elementi esposti sui balconi.
Nelle aree costiere, dove alla forte ventilazione si associa il rischio di mareggiate, l’attenzione deve essere massima. Si invita ad evitare la sosta su moli e pontili, a non avvicinarsi al litorale durante le fasi più critiche e a sospendere l’uso di imbarcazioni, rinforzando gli ormeggi e le strutture presenti nelle aree portuali e balneari.
Parallelamente alla gestione dell’emergenza, la Città Metropolitana prosegue con gli interventi strutturali di difesa del territorio. A Bocale, nel rione Scalo, è stato consegnato un cantiere per contrastare l’erosione costiera. Si tratta di un intervento già programmato da tempo, frutto di una progettualità avviata negli anni scorsi, che consentirà di attenuare le criticità legate alla difesa della costa. L’operazione, realizzata in sinergia con la Regione Calabria, prevede un investimento complessivo superiore a 350 mila euro, di cui 220 mila destinati ai lavori, con una durata stimata di novanta giorni.
Il progetto contempla il posizionamento di due “pennelli”, scogliere frangiflutti collocate verticalmente rispetto alla linea di costa, con l’obiettivo di proteggere l’arenile dallo svuotamento progressivo causato dalle mareggiate. Un intervento che non nasce dall’emergenza degli ultimi giorni né dagli effetti del ciclone Harry, ma rientra in una programmazione più ampia che interessa la fascia costiera compresa tra Pellaro e Capo d’Armi, come ha sottolineato anche il consigliere delegato Giuseppe Marino.
Bocale attendeva da anni un’azione concreta di mitigazione rispetto ai danni subiti durante le mareggiate più violente. L’amministrazione metropolitana ribadisce tuttavia che altre aree del litorale necessitano di interventi analoghi e che sono state già avanzate richieste di ulteriori risorse alla Regione Calabria, alla luce delle segnalazioni e dei danni registrati nei giorni scorsi.
Emergenza e programmazione si intrecciano dunque in un momento delicato per il territorio. Da un lato la necessità di affrontare con prudenza e responsabilità le criticità immediate legate al maltempo, dall’altro la volontà di rafforzare in modo strutturale la difesa della costa, consapevoli che la tutela del territorio non può essere affidata solo alla gestione dell’urgenza ma richiede una visione di lungo periodo.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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