La CGIL Calabria in prima linea tra rinnovi contrattuali, emergenze e diritti

La CGIL Calabria e le altre sigle confederali continuano a sollevare criticità su più fronti, partendo dalla sanità privata, dove la vertenza per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro registra ritardi ormai insostenibili. I CCNL AIOP/ARIS per i lavoratori della sanità privata accumulano un ritardo di 8 anni, mentre AIOP RSA e ARIS RSA arrivano a 13 anni, con conseguente mancata rivalutazione salariale e normativa ormai datata. La FP CGIL, insieme a CISL FP e UIL FPL Calabria, ha proclamato lo stato di agitazione del personale, chiedendo che gli accreditamenti delle strutture siano subordinati all’applicazione dei contratti collettivi. Le RSA, essenziali per anziani e disabili in Calabria, vedono quotidianamente personale impegnato in servizi fondamentali che rischiano di essere penalizzati dalla mancata valorizzazione e tutela contrattuale.
Sul fronte delle emergenze territoriali, il Segretario Generale della CGIL Calabria, Gianfranco Trotta, denuncia lo stato di vulnerabilità della regione: la Calabria è ancora segnata dagli effetti del ciclone Harry, subisce nuovi eventi atmosferici e manca un piano strutturale di manutenzione. Trotta chiede interventi immediati per le imprese e un monitoraggio costante del territorio, evidenziando anche l’urgenza di rafforzare il settore della forestazione, oggi con un numero esiguo di addetti, molti in età avanzata.
In ambito scolastico, la CGIL e la FLC Calabria hanno contrastato la decisione dell’Istituto Polo Tecnico Professionale A.M. Barlacchi – A. Lucifero di negare lo svolgimento di un’iniziativa di commemorazione per le vittime del naufragio di Cutro del 26 febbraio 2023, tragedia che ha causato 94 morti, tra cui 34 minori. Dopo il dietrofront del dirigente scolastico, l’iniziativa è stata confermata per il 25 febbraio, con l’obiettivo di promuovere riflessione sui diritti umani, la solidarietà e la memoria condivisa.
Infine, la CGIL Calabria ha dato voce alle lavoratrici con la prima assemblea Belle Ciao a Lamezia Terme, evidenziando il divario salariale femminile in Calabria superiore al 30%, le difficoltà legate alla maternità e al lavoro di cura, e la necessità di politiche sindacali inclusive. La Segretaria CGIL Nazionale Lara Ghiglione ha sottolineato come garantire migliori condizioni di lavoro alle donne significhi migliorare complessivamente il Paese, riconoscendo il ruolo delle donne che rappresentano oltre il 50% della popolazione.
In tutti questi ambiti, dalla sanità privata alle scuole, passando per le emergenze climatiche e i diritti delle donne, la CGIL Calabria mantiene un ruolo di attenta vigilanza e mobilitazione per il rispetto dei diritti dei lavoratori e della comunità.




